Quelli del Ducato

VENERDI’ 14 SETTEMBRE 2018 – ORE 21.00
CENTRO VERDI – SEGRATE

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La colpa era una bella donna …

ma nessuno la voleva!
Dieci anni fa, ho assunto un “tuttofare” al quale ho dato in custodia la mia casa.
Gli ho fatto avere le chiavi e gli ho fatto un elenco di cose da fare (pulire la polvere tutti i giorni, sostituire gli infissi ogni tre anni, ridipingere tutte le stanze ogni sei anni, controllare la caldaia ad ogni inizio dell’inverno, etc).
L’elenco delle cose che deve fare sono dettagliatissime: l’elenco è preciso e prevede una spunta mensile. Sono io che controllo che il “tuttofare” abbia davvero fatto tutto quello che gli ho chiesto di fare.
Poi un bel giorno il tetto crolla.
Io me la prendo con lui: “sono dieci anni che praticamente vivi in casa mia e non ti sei accorto che il tetto stava per crollare?”
Lui mi risponde presentandomi l’elenco delle cose che gli avevo chiesto di fare per dimostrami che ha eseguito tutti i miei ordini alla perfezione.
Ed io a lui: “E’ incredibile sentirti parlare di puntuale adempimento degli obblighi dopo una tragedia come quella del crollo del tetto. Siamo all’indecenza”.
Paolo Federici

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meno 200

Segnatevi questa data: 19 marzo 2019.
(a partire da oggi mancano solo 200 giorni!)
Ci saranno le Elezioni Europee, vinceranno i “no euro” e sarà la fine dell’Europa.
Al Governo dei singoli Paesi andranno i “sovranisti” (Salvini, Orban, Le Pen, Farage …)
E allora ci sarà un solo vero vincitore: lo zar!
Quelli che hanno capito la posta in gioco sono Macron e la Merkel e difatti, guarda caso, sono i bersagli preferiti dai sovranisti.
Ma noi siamo italiani, e guardiamo al nostro orticello.
Che cce frega dell’Europa?
Eravamo il ponte tra Oriente e Occidente, avevamo un ruolo di rilievo nel Mediterraneo, anche culturale.
Ora siamo affetti da salvinite, da africanofobia e facciamo combutta con dei dittatorelli da banana repubblic (l’incontro Salvini-Orban dei giorni scorsi “docet”).
Ed i cinquestelle, che dovevano cambiare il mondo, si sono gattopardianamente adattati (al cambiare tutto perché non cambi niente!).
Paolo Federici

p.s.: ma io sono ottimista, ed in 200 giorni … ne possono cambiare, di cose!

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qualcosa di sinistra

finalmente leggo qualcosa di sinistra:

Avete rotto il cazzo con sta storia dei migranti, avete rotto il cazzo perché siete stupidi. Completamente stupidi.
Partiamo da qualcosa di basilare: cosa stracazzo ha fatto il governo in questi 3 mesi circa?
“In circa 3 mesi la squadra di governo si è riunita una decina di volte e ad oggi è stato approvato solo il decreto che rinvia di 6 mesi la fattura digitale per i benzinai.”
(La fattura dei benzinai … chiaro?!)
Flat Tax, reddito di cittadinanza, decreto di dignità? Se ne riparla nel 2020! Che non vuol dire che si faranno, vuol dire che “se ne riparla” … un po’ come quando mio figlio mi chiede di andare alle giostre alle 9 di sera e io sono in mutande sul divano e rispondo: “eh sì sì poi vediamo”.
Quindi visto che si sono promesse puttanate per arrivare al potere (come al solito per carità) … e visto che al comando fondamentalmente ci sta un partito con a capo un idiota che ha preso il 17% dei voti (il diciassette per cento, diciassette, non menziono nemmeno i 5S perché sono più assenti di Spalletti sulla panchina dell’Inter) … cosa si può fare per acquisire ulteriori consensi?!
“Che ne dite puntiamo tutto sulla stupidità degli italiani?”
“Ottima idea, funziona sempre”
“Continuiamo a parlare male dei migranti?”
“Siamo arrivati al 17% nonostante anni di furti e incompetenza politica solamente puntando sui negri, continuiamo porco due”
“Slogan? St’anno vanno tanto, così li pubblichiamo su Fb”
“L’Italia agli italiani, ti piace?”
“Figo, andata! Pubblico subito”
Ma parliamo dell’Italia agli italiani:
C’è un’emergenza immigrazione da risolvere.
C’è un’emergenza immigrazione da risolvere?
No brutto pirla, non c’è nessuna emergenza immigrazione da risolvere. Rispetto al 2017 in un anno, l’immigrazione è calata dell’80% (ottanta, ripeto ottanta … secondo i dati della Fondazione Ismu, non secondo il meme con 4,5 mln di Like).
È calata prima ancora che arrivasse il decerebrato che si fa chiamare “capitano”…(l’unico capitano è Zanetti, al massimo Baresi o Maldini, non ce ne sono altri)!
Ma andiamo avanti; quanto ci costa l’immigrazione? Circa 4,6 miliardi l’anno (e voi direte: QUATTROVIRGOLASEIMIGLIARDIIII VERGONIAAAA, perché lo so che lo dite) … ma questi 4,6 miliardi non vanno mica ai “negretti” eh … no, a loro vanno circa 2,5 euro al giorno, (due virgola cinque) (niente iPhone, niente alberghi di lusso, niente ombrelloni in prima fila, e nemmeno cene da Cracco pagate).
Ma voi siete comunque indignati (perché chiamarvi razzisti poi vi offendete).
Sapete che se questi 4,6 miliardi venissero ridistribuiti, oltre a rendere disoccupata un sacco di gente adibita all’accoglienza, porterebbe nelle tasche della signora Maria,pensionata di turno…circa 1/2 euro in più (ma forse sto esagerando)!
Ora, senza stare a dettagliare i problemi che affliggono il nostro paese, facciamo un rapido conto di quelli macro, quelli insomma che fanno davvero la differenza.
Lo sapete quanto fattura la Mafia? Non lo sapete? Vabbó ve lo dico 150 miliardi l’anno…(centocinquantamiliardi) 150 cucuzze provengono dalla criminalità organizzata. (Oltre 40 miliardi in più rispetto al primo gruppo italiano “legale” … Exor).
Vogliamo parlare dell’evasione fiscale? Secondo i dati ISTAT vengono evasi circa 300 Miliardi l’anno (TRECENTO! sapete la differenza tra 300 e 4,6 dei migranti sopra quant’è? No, non ve lo dico. Lo fate con la calcolatrice … ah un miliardo ha 9 zeri, giusto per aiutarvi). Naturalmente non conto gli altri 200 miliardi di evasione derivanti da attività criminale, sennò saremmo oltre i 500! Facile.
Quindi mentre non dichiarate i vostri guadagni, mentre taroccate bilanci, mentre pagate in nero qualsiasi cosa … fatevelo un piccolo esame di coscienza la prossima volta che vi sentite DERUBATI perché spendono 2 euro dei NON vostri soldi per aiutare qualcuno che forse forse sta un pelo peggio di voi. Pensate a quelli che inculate giornalmente al vostro vicino di ombrellone.
Vogliamo scrivere due righe sulla corruzione? Beh sono circa 100 miliardi l’anno a spese del bel paese…
Quindi, pallottoliere alla mano, sono circa 700 miliardi che “mancano” all’Italia ogni anno, solo da questi 3 problemi. Solo da questi.
Poi se volete aggiungere spesa pubblica ad cazzum, stipendi dei politici, rimborsi elettorali, pensioni d’oro e altre decine e decine di merdate che pesano su ognuno di noi … beh facciamolo.
Però, però, il problema sono i migranti. E sapete perché?
Perché siete un branco di pirla che vi fate fare il lavaggio del cervello, da un malvivente che usa la vostra stupidità per ottenere consensi, che vi instilla la paura nel cervello, che usa il DIVERSO come perno per aumentare la sua popolarità e accrescere il vostro odio.
Odio verso il nemico che non esiste.
Odio che vi porta a sparare troiate tipo: “non sono razzista, ma …” un po’ come se dicessi “sono vegano, ma il controfiletto la sera me lo mangio lo stesso!”
Avete rotto il cazzo.
Oltre ad avere il quoziente intellettivo di Sossio Aruta durante una puntata di uomini e donne … e il battesimo come titolo di studio, siete solo dei razzisti nascosti dietro il vostro “amore per la patria” … che ogni giorno puntualmente buttate nel cesso con la vostra intolleranza retrograda.
Fatevi un esame di coscienza, se ne avete una…e se tenere 5 giorni in mare esseri umani per voi “è corretto perché mica possiamo tenerli tutti noi, aiutiamoli a casa loro, e la signora Pina prende 400 euro al mese di pensione, vergoniaaa” … fatevi un cazzo di giretto in quei posti dove regna povertà e guerra … con la speranza che qualcosa lì vi trattenga e che qui non ci torniate più.
Perché a me, come a tanti grazie a Dio, fanno pena gente come voi.
Vi avrei anche fatto il Meme, ma non sono capace.
In sintesi: Avete rotto il cazzo.
(Di Gabriele Hitch Militano)

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Il risveglio

al risveglio si accorse che qualcosa non andava.
Il sole filtrava attraverso l’apertura del soffitto, lassù in alto.
Capì di aver dormito in una specie di tenda degli indiani, di quelle a forma conica.
Da bambino gli era sempre piaciuto giocare al “far west”, e lui aveva sempre preferito stare con i visi pallidi.
Gli indiani, i Geronimo ed i Toro Seduto, erano nemici da combattere.
Erano loro i cattivi, come raccontavano i tanti film western: il genere che preferiva.
Era entrato in qualche tenda, costruita per gioco, ma non gli era mai piaciuto lo spazio troppo limitato anche per il senso claustrofobico che lo attanagliava.
E adesso, ormai quarantenne, cosa ci faceva in una di quelle tende?
Uscì per capire cosa stesse succedendo: intorno a lui vide altre centinaia di tende.
“Deve essere un incubo. Fra poco mi sveglierò nel mio letto!”
In fondo, ricordava benissimo di essersi addormentato nel suo letto, nel suo appartamento super moderno e super accessoriato.
Ieri sera – stava ricordando – non era da solo.
Si era portato a casa una splendida bionda, avevano sbevazzato e poi qualcosa era successo.
Una notte brava a base di alcool e droga; senza farsi mancare quel tanto di sesso che aveva reso il tutto eccezionale.
La bionda era tutto pepe, ma aveva anche una parlantina non da poco.
Eh sì, avevano anche discusso dei fatti di cronaca che stavano riempiendo i giornali.
Quell’assurda invasione alla quale il nostro Paese era sottoposto.
Barconi di criminali varcavano il mare per venire ad occupare la nostra terra.
Ma il nostro “capitano” li stava respingendo, alla grande!
Come facevamo noi da ragazzi, quando, novelli cow boys, cacciavamo gli indiani.
Poi, ad un certo punto, lei aveva detto qualcosa di malefico: “e se domani toccasse a te svegliarti in un campo profughi e dovessi preoccuparti di raggiungere una terra dove trasferirti per poter vivere?”
Io? Ah ah ah!
Io sono italiano, mica una qualche sottospecie di negro criminale.
“Secondo alcune teorie fantascientifiche – stava spiegando, la bionda – durante il sonno facciamo un viaggio attraverso diversi universi paralleli, ed ogni giorno ci risvegliamo in un altro universo. Non ce ne accorgiamo perché le differenze normalmente sono minime. Però se facessimo attenzione a dei piccoli particolari potremmo accorgercene.”
“Ah sì, e come?” – mi aveva incuriosito.
“Ti è mai capitato di notare che ieri un certo oggetto si trovava in un particolare luogo ed oggi risultava essere altrove?”
“Ogni tanto mi capita di perdere qualcosa, è questo che vuoi dire?”
“Tu sai di aver lasciato lo spazzolino da denti nel bicchiere a sinistra del lavandino e lo ritrovi nel bicchiere a destra. Una piccolissima differenza tra un universo e l’altro. Ma comunque una prova che ti sei spostato altrove.”
“Funziona anche con le donne? Domattina quando mi sveglierò sarai diventata mora?”
“Può essere. Vedo che sei abbastanza intelligente da capire, anche se hai parecchie schifezze, tra alcool e droga, in corpo”
Lo so di essere intelligente, non c’è bisogno di dirmelo!
“Poi ci sono persone, come me – continuava a blaterare, la bionda – capaci di indirizzare il viaggio. E per te ho una sorpresa. Varcherai un piccolo confine. Quello tra noi e loro e domani ti risveglierai dall’altra parte. Buona notte!”
Mi sa tanto che forse quella bionda aveva davvero il potere di spostare le persone nell’universo parallelo che lei preferiva.
Ma il ricordo sta svanendo.
C’è solo una cosa che so per certo: devo darmi da fare per cercare di imbarcarmi su uno di quei barconi della morte, perché l’unica possibilità di salvezza è scappare da questo campo e raggiungere quella terra ospitale che, sicuramente, deve esistere al di là del mare.
Paolo Federici

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il Partito Dell’Ordine

c’era una volta un acronimo di due sole lettere: era il PD … poi l’acronimo si allargò, con l’aggiunta di una L, ed ecco il PDL.
Quella “L” voleva indicare un’aggiunta di libertà.
Ma ben presto la “L” si stufò di restare attaccata al “PD”, visto che tutti lo snobbavano perché nuovi acronimi stavano avendo il sopravvento.
Ce n’erano di artistici, che combinavano lettere e numeri, come M5S.
Ce n’erano di anomali, che non avevano niente di “acronimo”, come LEGA.
Ma la voglia di ritornare al vecchio era forte e così le nuove sigle (M5S e LEGA) decisero di unirsi, coinvolgendo il vecchio acronimo duale e riportandolo ad una terna.
Finalmente era nato il PDO: vorrebbe essere il “Partito Dell’Ordine” ma acronomicamente significa … “Partito Dell’Odio”.
La loro forza è il MALE: infatti ce l’hanno con tutti.
Con chi ha un diverso colore della pelle, chi ha un diverso indirizzo sessuale, chi sostiene una diversa idea religiosa … chi è contro la giustizia sommaria, chi è contro la condivisione di bufale!
Predicano l’ODIO a spron battuto ed il popolo si vede perfettamente rappresentato, tanto è vero che la loro fama cresce di giorno in giorno.
Chissà chi riuscirà mai a contrastare questo nuovo acronimo!
Paolo Federici

(scritto il 23 agosto 2018 … in tempi non sospetti. O forse, già “molto” sospetti!)

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e basta …!

non se ne può più di leggere fakenews …
Ma qual è il senso di pubblicare una foto di un ponte chiuso da anni e spacciarlo per un tratto della Savona-Torino spaventando la gente che su quel ponte ci passa tutti i giorni.
Ma perchè la gente ama così tanto “condividere” falsità, accuse infamanti (categoricamente non vere), denunce di cose totalmente inventate?
Ma lo capite o no che se siamo arrivati ad avere questa situazione “deplorevole” è perché vi siete bevuti qualsiasi castroneria che circolasse in rete?
Ho provato, per anni, a commentare ogni singola bufala che leggevo su facekook: “guarda che quella che stai condividendo è una bufala” e cosa me ne è venuto?
L’accusa di essere un bastian contrario, di far parte di un qualche fantomatico complotto teso a nascondere la verità … di fare il “superiore”, quello che vuole sempre avere ragione.
E allora ho lasciato perdere: cuocetevi nel vostro brodo.
Io mi sono stufato.
Poi però, fra qualche anno, non venite a dirmi: “Perché non ci hai avvisato che certe notizie erano false? Tu lo sapevi e non hai fatto niente!”
Lo so già, ancora una volta sarà colpa mia.
Paolo Federici

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