10 domande e 10 risposte

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Dante e gli ignavi

sapete tutti che Dante non aveva molto stima degli ignavi ed anzi per loro coniò il famoso motto: “non ragioniam di lor ma guarda e passa”.
Però nel corso dei secoli, quella frase è stata travisata in “non ti curar di lor ma guarda e passa”
Se oggi cercate su internet digitando una delle due trovate 166.000 risultati.
Digitando l’altra i risultati sono 21.800.
Allora la domanda è: qual è la frase giusta? Quella più riportata su internet … o quella contenuta nella Divina Commedia?
Cosa voglio dire: che internet è pieno di errori.
Ed il fatto che qualcosa sia su internet, magari ripetuto migliaia di volte, non ne fa una verità
Paolo Federici

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Pitagora e Renzi, Bertoldo e Conte!

stando ai sondaggi (ahi ahi ahi!) il 75 per cento degli italiani non capisce cosa voglia Renzi e quindi … Renzi ha torto.
Come dire, siccome io non capisco il teorema di Pitagora, Pitagora sbaglia!
Eppure tutti i giornalisti seri (esclusi insomma quelli che parlano per partito preso e NON nel merito della questione) e tutti i commentatori televisivi e tutti gli esperti di politica … dicono che Renzi ha ragione “ma”!
Ecco, è quel “ma” che stravolge tutto.
Ha ragione … ma lui era quello che aveva detto che lasciava la politica!
Come dire: Pitagora ha ragione, ma siccome è uno (come lo definisce Eraclito) “d’artificiosa astuzia” … insomma, un antipatico, di lui non ci si può fidare.
Che il teorema di Pitagora sia giusto o sbagliato non dipende dal carattere “antipatico” di Pitagora.
Che Renzi abbia ragione è fuor di dubbio (la contestazione “nel merito” non la fa nessuno).
C’è qualcuno in grado di rispondere a queste poche domande:
E’ vero o no che il 22 luglio Renzi ha chiesto di discuterlo in Parlamento?
E’ vero o no che la discussione non è mai stata fatta?
E’ vero o no che l’8 dicembre alle 2 di notte è arrivato un documento au parlamentari con richiesta di approvarlo senza se e senza ma?
E’ vero o no che l’unico che ha contestato quel documento è stato Renzi?
E’ vero o no che tutti gli hanno dato ragione, in quanto era doveroso contestarlo e discuterlo?
E’ vero o no che finalmente, dopo che Italia Viva ha presentato un documento in 62 punti, ieri (12 gennaio 2021) è uscito un nuovo Recovery Plan molto più approfondito ed esaustivo, ma comunque per gran parte incompleto?
E si ritorna alla litania: “adesso non è il momento …”
E allora, di grazia, quando sarebbe il momento?
Perché dal 22 luglio 2020 al 12 gennaio 2021 ci sono 170 giorni di tempo, ma nessuno andava mai bene.
Mi sembra la storia di Bertoldo condannato all’impiccagione al quale viene data facoltà di scegliere l’albero al quale farsi appendere.
E, naturalmente, non ce n’è mai uno che vada bene.
Salvo trovarlo, alla fine: un alberello appena spuntato.
Bisognerà aspettare anni prima che cresca e sia in grado di sostenere il peso dell’impiccato.
Insomma, Bertoldo è il primo a scoprire l’arte del tirare a campare: rimandare, rimandare, rimandare.
Non decidere mai e se qualcuno protesta, girare la frittata ed accusarlo di voler far crollare il castello di carta.
Tanto, per il 75 per cento (ahi ahi ahi, i sondaggi!) rimarrà l’incomprensione e quindi sarà un altro il facile bersaglio contro il quale scagliare i propri improperi.
Paolo Federici

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passaggio di consegne

quando, nel 1993, il passaggio di consegne avvenne tra un altro repubblicano ed un altro democratico, il primo (George Bush) scrisse al secondo (Bill Clinton)

Dear Bill,
When I walked into this office just now I felt the same sense of wonder and respect that I felt four years ago.
I know you will feel that, too.
I wish you great happiness here. I never felt the loneliness some Presidents have described.
There will be very tough times, made even more difficult by criticism you may not think is fair.
I’m not a very good one to give advice; but just don’t let the critics discourage you or push you off course.
You will be our President when you read this note.
I wish you well.
I wish your family well.
Your success now is our country’s success. I am rooting hard for you.
Good luck
George

Caro Bill,
entrando in questo ufficio oggi ho provato lo stesso senso di meraviglia e rispetto che provavo quattro anni fa.
So che lo sentirai anche tu.
Ti auguro una grande felicità qui.

Non ho mai sentito la solitudine descritta da alcuni Presidenti.
Ci saranno momenti molto difficili, resi ancora più difficili da critiche che potresti non pensare siano giuste.
Non sono molto bravo a dare consigli; ma non lasciare che i critici ti scoraggino o ti spingano fuori rotta.
Quando leggerai questa nota, sarai già il nostro Presidente.
I migliori auguri.
Auguro ogni bene alla tua famiglia.
Il tuo successo ora è il successo del nostro paese. Sto facendo il tifo per te.
In bocca al lupo
George

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tutto per colpa di un gatto …

E così non ci è rimasto più niente in cui credere.

Quando andavo a scuola, ciò che ci insegnavano erano verità: verità matematiche (dal teorema di Pitagora al calcolo del volume di una sfera…), verità geografiche (suddivisione dei continenti, dislocazione dei luoghi, fiumi, laghi, mari, monti …), verità storiche (guerre, discendenze, rivoluzioni…), verità linguistiche (poeti, scrittori, grammatica, analisi logica…), verità scientifiche (scoperte, invenzioni…).
Nessuno metteva in dubbio gli insegnamenti.
Le ricerche si facevano in biblioteca oppure su una qualche enciclopedia.
Poi è arrivata la fisica quantistica e internet.
La prima è quella della scatola di Schrodinger che contiene un gatto contemporaneamente vivo e morto.
Il secondo è un mondo dove si trova tutto ed il contrario di tutto.
Abituati ad un’unica verità, ci siamo trovati frastornati ad avere a che fare con una duplice verità quantistica (quella, appunto, del gatto contemporaneamente vivo e morto) ma soprattutto ad una verità multipla come quella presente su internet dove una qualunque idea ha la stessa valenza del suo opposto.
Il parere di uno scienziato plurilaureato ha lo stesso valore di quello di un detentore della licenza elementare.
Sostenere che la Terra è piatta è equivalente a sostenerne la sfericità.
L’olocausto esiste e contemporaneamente non esiste.
L’uomo è stato sulla Luna ma è anche vero che non c’è mai stato.
I vaccini … vabbè, avete capito.
Quando andavo a scuola questa duplicità non aveva proprio ragione di esistere.
La Terra era sferica, durante la seconda guerra mondiale avevamo vissuto un periodo nerissimo, l’uomo sulla luna non era più un’utopia ed i vaccini ci avevano liberati dalla polio e dal vaiolo.
Per noi era tutto più facile: vivevamo in un mondo fatto di certezze.
Ma oggi?
Il problema è che chi anche volesse mettersi alla ricerca della verità trova un muro impenetrabile fatto solo di contraddizioni.
E poi oggi c’è il BIAS.
Uno strano modo di ragionare che ci fa ricercare articoli e documenti allineati con i nostri pregiudizi, per cui non possiamo “cambiare idea”, ma anzi, continueremo a convincerci di essere dalla parte giusta.
Per cercare di uscire da questo loop … io un’idea ce l’avrei: chiudere tutti i propri profili social, smetterla di cercare la verità su internet, tornare a leggere libri e, appena sarà nuovamente possibile, ricominciare a viaggiare.
Perché qualche certezza esiste ancora:
Il fascismo si combatte leggendo.
Il razzismo si combatte viaggiando.
Il ***ismo si combatte pensando.
Insomma, bisogna spengere i cellulari e riaccendere il cervello!
Auguri.
Paolo Federici

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Una lezione di storia

La legislatura XXVI del Regno d’Italia ebbe inizio l’11 giugno del 1921. In pochi mesi si erano alternati già quattro governi: Giolitti, Bonomi e Facta (2 volte). Il 28 0ttobre 1922, il Re accetta di nominare un nuovo Presidente del Consiglio: si chiama Benito Mussolini ed è a capo di una coalizione della quale fanno parte diversi partiti (popolari, liberali e nazionalisti.)
Nel 1923, Mussolini presenta una nuova legge elettorale, una legge che gli avrebbe permesso di avere maggior potere in assoluto.
C’erano due possibilità per i vari parlamentari: votare a favore o far cadere il Governo.
Chi era contrario a quella legge veniva accusato di essere contro l’Italia, di mirare ad avere più poltrone, di ricattare il Governo … insomma le solite accuse che tutti conosciamo.
Solo io ci vedo una similitudine con la situazione attuale?
Sta di fatto che vinse la linea accomodante.
Così il 6 aprile 1924 si andò a nuove elezioni ed il “listone” fascista vinse alla grande.
Solo in due cercarono di opporsi (Filippo Turati e Giacomo Matteotti) ma probabilmente anche loro furono accusati di voler fare la voce grossa nonostante le minime percentuali che venivano attribuite al loro partito.
Solo io ci vedo una similitudine con la situazione attuale?
Mi sa che un ripassino di storia possa far bene a tutti.
Ah, per la cronaca, durante la nuova legislatura (la XXVII) il Presidente del Consiglio dichiarò l’illegittimità dell’opposizione e chiuse Camera e Senato e per tornare alla normalità ci vollero venti anni e centinaia di migliaia di morti.
Giacomo Matteotti fini assassinato ma in fondo … se l’era cercata. Almeno così lasciò intendere Mussolini in un memorabile discorso.
Forse, col senno di poi, sarebbe stato meglio ascoltare quelle poche voci che gridavano nel deserto?
Studiare la storia serve anche e soprattutto ad evitare la ripetizione dei suoi periodi più bui.
Io, da parte mia, un po’ di retta a Matteo Renzi gliela darei! Poi, fate voi!
Paolo Federici

(p.s.: Mussolini, il 31 maggio 1924, giorno seguente al discorso del deputato socialista alla Camera di denuncia dei brogli elettorali, scrisse sul Il Popolo d’Italia che la maggioranza era stata troppo paziente e che la mostruosa provocazione di Matteotti meritava qualcosa di più concreto di una risposta verbale)

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Buon anno

sperando che il 2021 sia meglio

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il gatto di Schrodinger

secondo la fisica quantistica, c’è un gatto molto speciale: è chiuso dentro una scatola ed è contemporaneamente vivo e morto! (Per saperne di più basta cercare su internet, digitando gatto e schrodinger)

Ci sono altri casi nei quali, ossimoricamente, due cose contrarie coesistono.

Ad esempio, se versate mezzo litro d’acqua in un bicchiere da un litro, quel bicchiere sarà contemporaneamente mezzo pieno e mezzo vuoto

Insomma, come nel caso del gatto di Schrodinger, la verità sta negli occhi di chi guarda: guardando dentro alla scatola si vedrà un gatto vivo oppure un gatto morto.

Guardando quel mezzo litro di acqua si vedrà un bicchiere mezzo pieno oppure mezzo vuoto.

Adesso si aggiunge un nuovo caso: una delle più belle parole che esistano in italiano (e che sia conosciuta in tutto il mondo) è ciao: cosa significa? Secondo wikipedia: ciao è la più comune forma di saluto amichevole e informale della lingua italiana. Essa è utilizzata sia nell’incontrarsi, sia nell’accomiatarsi, rivolgendosi a una o più persone a cui si dà del tu. Un tempo diffusa soprattutto nell’Italia settentrionale, è divenuta anche di uso internazionale. In riferimento ai bambini, “fare ciao” indica un gesto di saluto ottenuto aprendo e chiudendo la mano o agitando la mano.

Mi sembra chiaro che sia un saluto positivo, destinato agli amici, rappresentativo della felicità che traspare nell’incontrare una persona ma anche nella promessa di un nuovo incontro (come un arrivederci) nel momento in cui ci si saluta.

Eppure dopo che questa parola è stata portata ad identificare un programma, un progetto, un “sogno” … ecco che il suo essere un gesto positivo comincia ad essere travisato e troviamo quelli che ne negativizzano il significato!

Ed anzichè guardare al lato positivo della proposta, si guarda al lato negativo del travisamento della parola!

Mi sembra di poter dire che ormai, qualsiasi cosa venga fatta in positivo ci sarà sempre chi andrà a cercarne il lato negativo: in un mondo di gatti vivi, ci saranno sempre gli amanti dei gatti morti. In un mondo di bicchieri mezzi pieni, ci saranno sempre i sostenitori del mezzovuotismo!

In un mondo di ottimisti, i pessimisti continueranno a voler imporre la loro tetra visione.

Che dire? Fate come vi pare!

Io continuo a vedere gatti vivi, bicchieri mezzi pieni ed a salutare gli amici con un super amichevole ciao! Ma io sono ottimista … e vivo certamente meglio di qualsiasi pessimista!

Paolo Federici


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Il piede equino

nato con una deformazione congenita fu scartato alla visita militare.
Mentre i suoi amici andavano in guerra (la prima guerra mondiale) lui restò a casa, grazie a quel difetto.
Ma quando, nel 1933, diventò Ministro … creò il suo mito inventandosi una ferita di guerra.
Così il suo zoppicare da difetto diventò punto di forza: lui era quello che aveva combattuto alacremente tanto da rimetterci la funzionalità di una gamba.
Ed ogni suo passo fungeva da memoria del suo eroismo.
Sto parlando di Goebbels, quello che divenne il Ministro della Propaganda nel 1933, quando Hitler prese il potete.
Quello che basò la sua fama su una “fakenews” come diremmo oggi.
Il riassunto dei suoi principi (in undici punti, come riporta Saviano nel suo libro “Gridalo”) è questo:
Primo: mai mostrarsi riflessivi o interlocutori con l’avversario
Secondo: mai difendersi, sempre attaccare
Terzo: riversare sul nemico insulti e bugie in quantità tale da non lasciargli il tempo di smentirle tutte
Quarto: lasciar intendere che le proprie idee non siano originali, ma che nascano sempre da un pensiero comune, largamente condiviso
Quinto: dotarsi di un nemico, recuperandolo tra i pregiudizi e le superstizioni consolidate nella nazione
Sesto: fare attenzione a non moltiplicare il numero dei nemici; far rientrare tutti i nemici in un tipo unico, ben distinguibile
Settimo: quando inizia a serpeggiare una cattiva notizia che riguarda te, inventarne sempre una altrettanto cattiva che non ti riguarda
Ottavo: non rispondere mai alla menzogna con la verità: sempre e solo con un’altra menzogna
Nono: trovare il modo di ripetere una bugia cento volte, affinché diventi una realtà
Decimo: tenere a mente che la verità,  in quanto nemica della menzogna, è la più grande nemica dello Stato, perché una verità che ostacola il potere è una menzogna e una menzogna che favorisca il potere diventa verità
Undicesimo: combattere sempre ed in ogni modo la parola e la satira politica

Ed eccoci alla domanda cruciale: “chi è che oggi, nel palcoscenico politico italiano, dimostra, nei fatti, di seguire alla lettera il decalogo in undici punti di creazione goebbelsiana?”
A voi la palla
Paolo Federici

(un consiglio di lettura? GRIDALO di Roberto Saviano)

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Buon Natale …

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