La furbizia degli italiani

abito in una villetta a schiera e noto che in una delle villette vicino alla mia stanno sistemando la facciata.
Quasi quasi, sarebbe ora (dopo più di trent’anni!) che lo facessimo anche noi.
Chiedo:
“Possiamo farlo anche nella nostra?”
“Certo. Anche in altre due villette ci hanno già passato l’ordine …”
“Bene, e di che cifra stiamo parlando?”
“Siamo intorno ai 2000 euro!”
“Ah, sia chiaro, lo dico subito: io voglio la fattura!”
“No, ma perché? Con la fattura devo metterci l’Iva, le viene a costare di più.”
“Lasciamo stare, è stato un piacere, la saluto.”
Per principio, io chiedo sempre la fattura (me la fa anche il dentista, che ormai non mi chiede nemmeno più se la voglio!) e se questo vuol dire pagare di più, consideratelo come il piacere dell’onestà!
🙂
Dopo due giorni mi fermano:
“Guardi che non è che non voglio fare la fattura. Il fatto è che ho studiato un prezzo speciale ma perché gli altri me l’hanno chiesto a nero. Se lei vuole la fattura, io gliela faccio, ma dobbiamo accordarci diversamente.”
Ci accordiamo: i 2000 euro diventano 2800, con la scusa che nella mia villetta c’è qualche lavoro di più da fare. Mi pittureranno anche le inferriate (che gli altri si fanno da soli), mi sistemeranno alcune piastrelle traballanti nel vialetto d’ingresso (che gli altri non hanno).
Insomma, gli passo l’ordine.
Mi fa la fattura: è datata 20 maggio ed è la numero 3!
Sto facendo il bonifico ed in automatico il sistema mi segnala che il rifacimento facciate prevedere un rimborso del 90 per cento da parte dello Stato.
Chiamo il mio commercialista.
“Ma i lavori che faccio io rientrano nella legge che prevede il rimborso del 90 per cento?”
“Certamente sì. Indicalo nel bonifico, inserisci i riferimenti della fattura e sei a posto!”
“Wow, ma che bella sorpresa!”
Alla fine, il lavoro agli altri costerà 2000 euro a nero … a me ne costerà solo 280 e con tutte le carte in regola.
Meditate, gente, meditate!
Paolo Federici.

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Dialogo sulla stupidità

se io fossi stupido, come potrei fare per saperlo? Per accertarlo sarebbe necessario fare un ragionamento intelligente, ma come fa uno stupido a fare un ragionamento intelligente? Per quanto tu possa cercare di farmi ragionare, la cosa è impossibile. Quindi, come per il sesso degli angeli, non possiamo saperlo.

beh, il solo fatto che tu ti ponga la domanda è già un notevole passo avanti rispetto a chi la domanda non se la fa proprio. Come per l’esistenza di Dio: c’è chi ci crede e chi non ci crede. Poi c’è chi si interroga e cerca di arrivare a darsi una risposta. Ci sarà una differenza tra chi è certo (dell’una o dell’altra ipotesi) e chi invece dubita? E se chi dubita alla fine arriva comunque alla stessa conclusione di uno dei due che non dubitano, la valenza della risposta pur essendo uguale è diversa. Mi spiego meglio: si può trovare una risposta facendo testa o croce, oppure studiando per anni e cercando di approfondire il più possibile la questione.

siccome quanto tu stai dicendo riesco a capirlo, debbo presumere di essere sufficientemente intelligente per non essere stupido. Ma a questa conclusione ci posso arrivare solo con l’intelligenza, e quindi torniamo da capo: come posso convincere uno stupido della sua stupidità?

per quello dobbiamo rifarci ad Einstein ed al suo famoso postulato: due cose sono infinite, l’universo e la stupidità umana, ma sull’universo ho qualche dubbio.

quindi esiste una maniera per superare la stupidità: è il dubbio. Cartesio lo diceva già qualche secolo fa: “dubito ergo cogito (dubito, il che significa che penso!), cogito ergo sum (penso dunque esisto). Dubitate gente, dubitate. Solo gli stupidi vivono di certezze.

E come diceva Bellavista: “Solo gli imbecilli non hanno dubbi”; “Ne sei sicuro?”; “Non ho alcun dubbio!”

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Cinque

E così sono arrivato a leggere il quinto libro di Ursula Poznanski.
Come si intitola?
Cinque.
Anzi: “5”
Una specie di serial killer (arriverà ad uccidere cinque persone) prima di colpire le sue vittime manda degli indovinelli alla polizia.
Il bello è che, grazie alle sue grandi capacità investigative, Beatrice (investigatice della polizia di Salisburgo) risolve gli indovinelli ed arriva a mettere in guardia le prossime vittime … ma è tutto inutile.
Il killer riesce sempre a portare a termine la sua impresa.
Solo che l’intera storia è il ribaltamento totale di quanto appare.
Certo, non ve lo posso dire, se no vi rovino la sorpresa… ma, credetemi, leggere questo libro vi aprirà un mondo.
Auguri e buona lettura.
Paolo Federici

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da Renzi a Draghi

La politica non è un gioco!
Però possiamo imparare a conoscere i nostri rappresentanti … anche giocando!
Ecco il Gioco dell’Oca: le regole le sapete! Basta un dado e qualche segnalino.
Si parte da Renzi per arrivare a Draghi.
Vince chi arriva primo…

come si gioca: se arrivi dove c’è un Deputato vai avanti di 1 casella, se c’è un Senatore vai avanti di 2, se c’è un Ministro vai avanti di 3. La donna vale doppio! Si parte da Renzi e si arriva a Draghi. Serve un dado ed un po’ di tempo libero! (ed anche sapere chi siano i personaggi dei ritratti … aiuta!)

dalla collaborazione tra Guido Pagani, autore dei ritratti, e Paolo Federici, ideatore delle regole. Ovviamente vince chi arriva prima alla casella di Draghi

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L’ESTRANEO

dopo aver divorato un paio di libri di Ursula Poznanski e Arno Strobel, ecco il terzo.
Si intitola “L’ESTRANEO” e leggendo la sinossi ne sono conquistato.
Un libro strano, molto strano.
Nella quarta di copertina viene descritto come thriller psicologico.
Johanna sembra aver perso la memoria: non si ricorda più di avere un fidanzato, Erik, il quale fa di tutto per farle tornare la memoria.
Ma c’è qualcun altro che ha perso la memoria.
E se ne accorge man mano che la storia si sviluppa.
Alla fine di ogni capitolo, mi faccio la stessa domanda: ma non è che io questo libro l’ho già letto?
Mi alzo e vado a cercare nella mia libreria.
Ci metto un po’ (i libri sono tanti e senza rispettare un ordine logico) ma poi lo trovo.
Allora è vero, questo libro l’ho già letto.
Eppure continuo a non ricordarmi la trama.
Insomma, devo rileggerlo.
Ricordando, alla fine di ogni pagina, la storia ma sempre non capacitandomi di ricordare il seguito.
Faccio quasi le due di notte ed arrivo alla fine, ricordando, finalmente… tutto.
Una storia bellissima, inquietante per certi versi, ma capisco benissimo cosa significhi perdere la memoria: d’altronde il non ricordare di averlo già letto è essa stessa una prova.
Ora ne ho due copie.
Spero solo di non lasciarmi attrarre dal titolo e dalla sinossi ed acquistarlo una terza volta.
Paolo Federici

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Lorenzo Aldonza

Chi era Lorenzo Aldonza? In quale libro appare?
Eh no, non vale andare subito a cercare su google.
Vi do cinque aiuti.
Poi ditemi a che punto avete capito quale sia il titolo del libro.
Se lo sapete già… rispondete scrivendo zero. (0)
Altrimenti mettete il numero dell’aiuto.
Primo aiuto: Lorenzo è il cognome. (1)
Secondo aiuto: in arte è conosciuta come Dulcinea Del Toboso (2)
Terzo aiuto: il protagonista maschile si chiama Alonso Quijano (3)
Quarto aiuto: l’autore del libro è Miguel De Cervantes (4)
Quinto aiuto: il titolo del libro è quello del cavaliere errante più famoso al mondo (5)

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Anna canta e Beppe commenta!

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Nostradamus e il Covid

Se non volete credere a chi vi dice di vaccinarvi, chiedete a lui:

Nostradamus
Centuria VIII – Q.45
La main escharpe & la iambe bandee,
Longs puis n’ay de Calais portera,
Au mot du guet la mort sera tardee,
Puis dans le temple à Pasque saignera.

La mano pulita e la bocca coperta
Terranno la Francia lontana dall’infezione
Grazie alla protezione la morte sarà allontanata
Ma chi non si sarà protetto dopo Pasqua morirà

(Lavarsi le mani e tenere la mascherina sono i primi consigli per combattere il Covid.
La protezione vaccinale allontanerà poi la morte.
Ma chi insisterà a non volersi vaccinare, alla fine morirà)

Paolo Federici

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ANONIMO

Segnatevi questo nome: Ursula Poznanski.
Insieme con Arno Strobel.ha scritto alcuni libri che, tradotti finalmemte in italiano, possiamo leggere anche noi.
Finora ne ho letti solo due: “Invisibile” e “Anonimo”.
La forza dei social raccontata con due thriller che non mi hanno fatto dormire.
Non tanto per le storie incredibilmente adrenaliniche (dove i colpi di scena si susseguono senza sosta) e per la capacità di agguantare il lettore con le loro spire mortali, ma anche e soprattutto per gli interrogativi che restano alla fine.
Possibile che, sicuri dietro l’anonimato, venga fuori il peggio del nostro intimo?
Già oggi gli sproloqui dei leoni da tastiera sono all’ordine del giorno.
Immaginatevi cosa potrebbe succedere se un nuovo tipo di social potesse darvi la possibilità di decidere della vita o della morte di qualcuno.
Voi cliccate, nell’oscura tranquillità della vostra casa, e partecipate all’emissione di una sentenza.
Con la assoluta garanzia dell’anonimato, ovviamente!
Basta tribunali, giudici ed avvocati.
Un click e quel colpevole muore.
Non importa se la sua colpa sia quella di essere un vero criminale o, magari, solo uno che fa le corna alla moglie o … non raccoglie la cacca del cane.
Il web decide e se la maggioranza vota pollice verso, come nelle antiche arene romane, la sentenza viene eseguita.
Altro che stalking o bullismo: l’importante è che sia la maggioranza a volerlo.
Una “X FACTOR” dove i partecipanti (scelti a loro insaputa) dovranno sottostare al giudizio del pubblico.
Il premio per i vincitori è aver salva la vita.
Ma uno di loro morirà… e l’avrai deciso tu.
E che nessuno provi a fermare la gara: il popolo del web è pronto ad insorgere.
Paolo Federici

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Il suo canto libero.

stiamo per lasciarci alle spalle il periodo pandemico: cominciamo a sorridere!

A Segrate c’è un’associazione che si chiama gli ARCI-ALLEGRI e tra i suoi membri c’è la rapper Marisa, che qui vediamo all’opera insieme alla sua “band”

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