Il programma di Italia Viva?

Da sentire… e poi giudicare.
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Art. 140 della Costituzione

se i politici… non potessero mentire!
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Paura dello straniero?

caro Salvini,
sono stato per due settimane ricoverato in ospedale.
Questi i nomi delle infermiere e degli infermieri che mi hanno curato amorevolmente.
Daniel Ana Tina Sandra Marica Paola Kevin Ruth Lisa Agata Fiorella Ramona Evelyn.
(E non sono tutti)
Gli italiani?
Due.
Gli altri?
Brasile, Perù, Cina, Filippine… ma anche Senegal, Marocco, Egitto, Sri Lanka.
Ed io dovrei avere paura dello straniero?
Ma quando mai: meno male che ci sono gli stranieri e meno male che sono sempre di più.
(p.s. se ordino una pizza, è quasi sempre uno straniero che me la porta a casa. Se vado al ristorante, molti camerieri sono stranieri. Se mi consegnano un pacco con Amazon, l’autista del furgoncino è per lo più straniero. Quando la smetteremo di accusare sempre e comunque gli stranieri di tutte le malefatte del nostro Paese. Non mi risulta che sia stato un nigeriano a far cadere il Governo Draghi!)

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Due mesi… e poi!

c’è chi costruisce (Renzi che fa in modo che Draghi diventi Presidente del Consiglio) e chi distrugge (Conte che fa in modo che Draghi debba lasciare).
Ma i distruttori sono anche Salvini e Berlusconi che pensano a rincorrere la Meloni.
Solo che distruggono senza proporre alternative.
Così, per ripicca, per invidia, per fare i gradassi, per interesse personale.
Ahi serva Italia, di dolore ostello…
Adesso andremo alle elezioni e Conte prenderà almeno un milione di voti, tanti quanti sono i redditi di cittadinanza erogati ad oggi.
Se non è voto di scambio, questo…!
Poi ai suoi nipoti racconterà la storia della sua lotta contro i… draghi.
Intanto Salvini ha già iniziato ad inculcare la paura contro gli immigrati… ed a circondarsi (nei collegamenti video) di santi e madonne.
Il PD ha finalmente capito (eppure non era difficile prevederlo) che del M5S non ci si può fidare.
Fra due mesi vedremo cosa vogliono veramente gli italiani.
Opteranno per la serietà, la capacità e la competenza o continueranno a credere alle promesse di chi non ne ha mai mantenuta una?
Ai posteri…

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Il tafazzismo spiegato bene

Io la vedo così.
Mi sono sorbito cinque ore di diretta dal Senato, dalle dichiarazioni di Draghi ai vari e molteplici interventi dei rappresentanti dei diversi partiti.
Cosa ho notato?
Si erano iscritti a parlare diversi esponenti dei cinquestelle che poi, uno alla volta, hanno cancellato i loro interventi.
Quindi cinque ore a chiedermi: sì, vabbè… ma i cinquestelle che dicono?
Interventi ovvii delle diverse forze politiche, con questa spada di Damocle cinquestellesca che continuava a fare bella mostra di sé su Draghi.
Per la discussione erano state previste cinque ore e mezza, ma dopo quattro ore gli interventi erano finiti.
La sorpresa è stata l’ultimo intervento.
Quando la Presidente del Senato ha detto: ha chiesto di parlare il senatore Licheri, ne ha facoltà… ho fatto un salto sulla sedia: finalmente sentiremo cosa dicono i cinquestelle.
Solo che l’intervento è stato fatto in una lingua con la quale ho poca dimestichezza: il politichese.
Insomma, non ha detto se voteranno a favore o contro.
Secondo me, non lo sanno neanche loro… cosa vogliono fare.

Resoconto della giornata:
C’è chi costruisce (Renzi che fa in modo che Draghi diventi Presidente del Consiglio) e chi distrugge (Conte che fa in modo che Draghi debba lasciare).
Solo che distrugge senza proporre alternative.
Così, per ripicca, per invidia, per fare il gradasso.
Ahi serva Italia, di dolore ostello…
Adesso andremo alle elezioni e Conte prenderà lo zero virgola.
Però ai suoi nipoti racconterà la storia della sua lotta contro i… draghi.

Historia magistra vitae
Chi non conosce la storia sarà costretto a riviverla!
Nel 1998 Bertinotti fece cadere il Governo Prodi, quello che aveva portato la sinistra al governo battendo Berlusconi.
Cioè la sinistra estrema… fece un favore alla destra.
Dopo qualche anno il partito di Bertinotti semplicemente sparì.
Oggi ci risiamo; Conte fa cadere il Governo Draghi.
Cioè la “vera” sinistra (almeno così si dichiarano i cinquestelle)… fa un favore alla destra.
Entro quanto tempo il M5S sparirà?

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Il conte… dimezzato!

Italo Calvino aveva già previsto tutto, scrivendo “il visconte dimezzato”.
In quel libro racconta la storia di un nobile (un CONTE) che viene colpito in battaglia e tagliato in due.
Il dottore riesce a salvare solo la parte destra, quella cattiva.
E così il suo comportamento da equo, posato e correttamente bilanciato tra bene e male… diventa cattivo a prescindere.
Fa cose assurde, condanna a morte a casaccio, distrugge ciò che altri costruiscono.
Ci mancherebbe solo che volesse combattere i DRAGHI… e Calvino potrebbe assurgere al ruolo di novello Nostradamus.
C’è poi il suo fedele scudiero, Curzio, uno smandruppato come lui.
Se l’avesse chiamato CASALINO avrebbe fatto tombola.

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la strada ferrata

Tra gli argini su cui mucche tranquillamente
pascono, bruna si difila
la via ferrata che lontano brilla;
e nel cielo di perla dritti, uguali,
con loro trama delle aeree fila
digradano in fuggente ordine i pali.
Qual di gemiti e d’ululi rombando
cresce e dilegua femminil lamento?
I fili di metallo a quando a quando
squillano, immensa arpa sonora, al vento.

se avessi fatto la maturità oggi, avrei scelto questo tema… e l’avrei svolto così:

Se un extraterrestre arrivasse sulla Terra e si trovasse a passeggiare accanto ad un tratto di ferrovia, cosa vedrebbe?
Degli strani animali che, simili a lui, passeggiano.
Mentre due parallele brillano verso l’infinito.
L’esistenza delle parallele farà pensare all’extraterreste che un qualche essere intelligente debba abitare nelle vicinanze.
Il fatto che alle parallele siano affiancati dei pali che si ripetono metodicamente, seguendo un preciso ordine, digradando in lontananza è un’ulteriore prova di intelligenza
All’extraterreste è bastato poco (due parallele ed innumerevoli cilindri verticali) per immaginare un piano fatto di ascisse ed ordinate.
La bellezza matematica di ciò che vede lo rallegra.
La sua mente abituata a fare calcoli lo consola.
Finalmente sa di essere giunto su un pianeta dove potrà trovare altri esseri pensanti ed intelligenti come lui.
Chissà però se saprà cogliere anche la bellezza del suono che si sprigiona al passare del treno.
Il poeta ci dice che il rumore che fa il treno crescendo all’avvicinarsi e poi decrescendo allontanandosi è simile al lamento di una donna.
Ma la capacità di cogliere questo suono spetta al poeta, che prova a trasmetterlo al lettore attento.
Non credo però che un dialogo con l’extraterrestre sia più possibile.
Chissà se la mente matematica è in grado di cogliere anche la poesia.
Forse è questa la vera forza dell’essere umano nei confronti di un extraterrestre: saper provare sentimenti altrimenti inspiegabili, come quello di estrapolare dal rumore del treno il pianto di una donna.
Un pianto che ci passa vicino ma subito ci lascia.
Mentre un altro suono, questa volta simile a quello di un’arpa, entra in gioco.
Questa volta non è il treno a creare il rumore: è il vento che soffia tra i cavi dell’alta tensione.
Povero extraterrestre incapace di cogliere quest’altro tipo di suono.
Lui è condizionato dalla matematica, dalla fisica, dalla logica.
Fortunati noi che invece sappiamo ancora provare dei sentimenti per i quali la vista e l’udito fanno da porte d’entrata.
Poi, una volta arrivati al cervello (o forse al cuore!) suoni e immagini si trasformano e solo noi, grazie anche all’aiuto del poeta, sappiamo cogliere una diversa realtà.
Anche una anonima rotaia e dei semplici pali della luce possono avere significati profondi e rallegrare la nostra anima.
Perché al di là del freddo mondo della scienza, qualcosa di caldo deve pur esserci.
Compito del poeta è continuare ad invogliarci a pensare, a guardare con occhio diverso, a sentire la profondità di ogni suono.
Così da essere migliori.
Ciao, amico extraterrestre.
Mi sa che questa volta tornerai nel tuo pianeta lontano senza aver saputo cogliere la bellezza della nostra Terra.
Alla prossima!
Paolo Federici

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Annamo bene…!

quindi, oggi il M5S potrebbe far cadere il Governo… votando contro una risoluzione relativa all’invio di armi all’Ucraina.
Cioè, l’Italia ha da poco guadagnato una posizione di rilievo in Europa grazie a Draghi (che ha, in un certo qual senso, guidato la delegazione di italiani, francesi e tedeschi in visita al Presidente dell’Ucraina) e quattro scappati da casa vorrebbero buttare tutto a carte quarantotto e far precipitare l’Italia nel caos?
Di Maio (che non mi è mai stato simpatico) si sta comportando da vero Ministro degli Esteri (chi l’avrebbe mai detto!?) e questo non va giù ai suoi (ormai ex) compagni d’avventura.
In Politica c’è chi fa e chi disfa: il partito nato da un vaffa continua a non avere una linea, non avere una guida, non avere un’idea del futuro… e sa solo distruggere quello che altri, con pazienza e capacità, costruiscono.
Ma davvero vorreste essere governati da Conte e Casalino?
Suvvia!

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La ira de dios

sì, ho visto il film

un film spettacolare… con un finale (no, non ve lo dico come finisce!) che lascia aperta tutta una serie di domande.

Una su tutte: ci sarà un sequel?

Io dico di sì.

Adesso mi tocca cercare il libro dal quale è stato tratto: scommettiamo che il finale del libro è diverso da quello del film?

Paolo Federici

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Un week end leggendo…

il mio week end dedicato alla lettura

Era da tempo che non mi succedeva: acquistare un libro in un certo giorno… e finirlo il giorno dopo (nonostante consti di 400 pagine).
Ma come si fa a smettere di leggere l’ultimo libro di Barbara Baraldi (Cambiare le ossa)?
Una volta cominciato… non si riesce più ad abbandonarlo.
Un giallo, ma anche un approfondimento sui rapporti tra scienza e religione.
Anzi, una spiegazione di come si possa miscelare fede e fisica quantistica.
Non mancano i colpi di scena ed è tutta una corsa verso il finale inaspettato e imprevedibile.
Ci troviamo la sincronicità, il mondo come ologramma, le connessioni (che, come diceva Umberto Eco, ci sono sempre, basta saperle trovare) e le coincidenze inspiegabili.
Vabbè, ho capito: adesso mi comprerò gli altri libri di Barbara sperando di non divorarli così velocemente, ma cambiando approccio e tornando alla lettura lenta.
Magari un paio riesco a farmeli durare per quella settimana di mare che mi aspetta.

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