Vivere nella paura

che brutto dover vivere nella paura.
Nascondendosi, senza sapere di chi puoi fidarti, sapendo che ogni giorno potrebbe essere l’ultimo: i nemici sono tanti, a cominciare dagli amici.
Intanto il tempo passa, la vecchiaia si avvicina, la malattia incombe, la morte è dietro l’angolo.
La paura è la tua compagna.
Sia che tu ti chiami Vladimir Putin oppure Matteo Messina Denaro, l’inferno (se credi nell’aldilà) oppure il nulla (dopo la morte) sono sempre più vicini.
Il tempo è galantuomo.
Puoi solo augurarti una fine veloce perché se dovessero realizzarsi le speranze di chi continua ad augurarti le peggiori cose, marcirai in galera, espiando i tuoi peccati.
Male non fare, paura non avere, di dice.
Quindi, per chi invece vive facendo il male, come i due indicati sopra, non resta che la paura.
Con la quale devono abituarsi a convivere.
Che brutta vita, la loro.
Paolo Federici.

Informazioni su Paolo Federici

La migliore soddisfazione è sbagliare apposta per dare agli altri l'illusione di essere superiori.
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