Pregiudizi.

Quando uscì Anna Karenina la maggior parte della critica russa stroncò l’opera fin dalla prima pubblicazione, definendola “un frivolo racconto delle vicende dell’alta società moscovita”.
Ci vollero Fëdor Dostoevskij (Anna Karenina in quanto opera d’arte è la perfezione… e niente della letteratura europea della nostra epoca può esserle paragonato) e Vladimir Nabòkov (Anna Karenina è il capolavoro assoluto della letteratura del XIX secolo) per cambiare il giudizio sommario che era stato dato all’inizio.
Ci sono moltissimi libri che raccontano saghe familiari (recentemente ho letto il libro dei Baltimore, di Joel Dicker).
Si va da “Cime tempestose” alle sette generazioni di Buendia in “Cent’anni di solitudine”.
Potremmo parlare dei leoni di Sicilia e persino del Barone rampante.
E poi ci sono le biografie.
Papi, Re, Imperatori, Divi del Cinema e dello Sport.
Vogliamo parlare delle Vite Parallele di Plutarco?
Adesso, ad esempio, sto leggendo l’ultimo libro di Paul Auster che racconta la vita di Stephen Crane.
Insomma, tutto questo per dire che la letteratura è piena di questo genere di libri.
Allora, se uno scrittore (e giornalista) del nostro tempo, J. R. Moehringer, vincitore del prestigioso premio pulitzer, scrive il suo settimo libro… perché tanta gente, per partito preso, spara a zero contro quel libro con affermazioni che vogliono stroncare l’opera (già prima della sua pubblicazione?).
Sia chiaro, un libro può piacere o non piacere, ma lo si può giudicare solo dopo averlo letto e non prima.
Comunque leggerò “Spare” e poi lo recensirò.
Stay tuned!
Paolo Federici

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La migliore soddisfazione è sbagliare apposta per dare agli altri l'illusione di essere superiori.
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Una risposta a Pregiudizi.

  1. Gennaro Capobianco ha detto:

    Giusto perché ogni famiglia infelice lo è a modo suo, i windsor potrebbero dire qualcosa di nuovo.
    Tuttavia ci credo poco Paolo e, bada bene è la mia opinione, abbiamo percorso gran parte della nostra pista per cui dovremmo riempire i nostri giorni con qualcosa di meglio di panni sporchi lavati fuori dalla famiglia.
    Senza mettere in discussione la qualità della lavatrice certificata dal Pulitzer

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