Sempre più in alto.

Normalmente ai libri di Guillaume Musso do il massimo dei voti.
Questa volta è diverso: mi servirebbe un voto ancora superiore.
Storie che si intrecciano, si incastrano una sull’altra, verità che si trasfigurano passando da un capitolo all’altro.
Casualità che assumono aspetti contrastanti: tutto ha una sua logica, una sua ragione di essere.
I colpi di scena sono all’ordine del giorno.
Quando credi di aver capito tutto, come in un gioco di prestigio, il mago (in questo caso, lo scrittore) cambia le carte in tavola lasciandoti piacevolmente stupefatto.
Un Alexandre Dumas moderno, l’autore ci riporta al comportamento ed alla morale dei moschettieri.
Un romanzo che si snoda tra Parigi e Venezia, quasi una gara tra quale delle due sia la città migliore.
Nonostante l’autore sia francese, credo proprio che non ci sia partita.
La verità è lì, davanti ai vostri occhi, fin dall’inizio eppure bisogna cadere nella trappola tesa dall’autore per capirlo, ma solo alla fine.
Buona lettura.
Paolo Federici

Informazioni su Paolo Federici

La migliore soddisfazione è sbagliare apposta per dare agli altri l'illusione di essere superiori.
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