il discorso di insediamento di Giorgia Meloni

se ve lo siete persi, vi faccio io un riassuntino!
ha cominciato ringraziando Tina (Anselmi) e Nilde (Jotti)… donne certamente non di destra; poi ha affermato (come Gorbaciov) che l’Unione Europea per noi è la casa comune dei popoli europei. Ha chiarito che bisogna dare sostegno al valoroso popolo ucraino che si oppone all’invasione della Federazione Russa.
Ha detto che non bisogna cedere al ricatto di Putin sull’energia, perché questo non risolverebbe il problema, ma anzi lo aggraverebbe aprendo la strada ad ulteriori pretese e ricatti, con futuri aumenti dell’energia ancora maggiori di quelli che abbiamo conosciuto in questi mesi.
Ha cambiato idea sulle trivelle: oggi i nostri mari possiedono giacimenti di gas che abbiamo il dovere di sfruttare appieno. E la nostra Nazione, in particolare il Mezzogiorno, è il paradiso delle rinnovabili, con il suo sole, il vento, il calore della terra, le maree e i fiumi. Un patrimonio di energia verde troppo spesso bloccato da burocrazia e veti incomprensibili.
Si è schierata (giustamente, dico io!) contro il reddito di cittadinanza perché la strada maestra, l’unica possibile, è la crescita economica, duratura e strutturale.
Il PNRR (che ha cercato di attribuire addirittura a Tremonti) è un’opportunità straordinaria di ammodernare l’Italia: abbiamo tutti il dovere di sfruttarla al meglio.
Ha affossato ulteriormente la politica dei cinquestelle chiedendo di archiviare finalmente la logica dei bonus, per alcuni, utili spesso soprattutto alle campagne elettorali, in favore di investimenti di medio termine destinati al benessere dell’intera comunità nazionale.
Ha ripreso il progetto di modifica della Costituzione per dare all’Italia un sistema istituzionale nel quale chi vince governa per cinque anni e alla fine viene giudicato dagli elettori per quello che è riuscito a fare.
Forse che forse, finalmente qualcuno ha capito che la posizione strategica dell’Italia può farci crescere nella logistica?
Ha detto, infatti: penso alla favorevole posizione dell’Italia nel Mediterraneo e alle opportunità legate all’economia del mare, che può e deve diventare un asset strategico per l’Italia intera e in particolare per lo sviluppo del meridione.
Poi si è lasciata andare a parlare della flat tax, anzi no… della tassa piatta, come la chiama lei, proponendo, al momento, solo un’estensione (da 65.000 a 100.000 euro)
Finalmente parole di fuoco per una serrata lotta all’evasione fiscale che deve partire da evasori totali, grandi imprese e grandi frodi sull’Iva.
Tornando sul reddito di cittadinanza ha fatto sue le parole del Papa: “La povertà non si combatte con l’assistenzialismo, la porta della dignità di un uomo è il lavoro”. E’ una verità profonda, che soltanto chi la povertà l’ha conosciuta da vicino può apprezzare davvero.
Perché per come è stato pensato e realizzato, il reddito di cittadinanza ha rappresentato una sconfitta per chi era in grado di fare la sua parte per l’Italia, oltre che per se stesso e per la sua famiglia.
E poi ha parlato della scuola: l’istruzione è il più formidabile strumento per aumentare la ricchezza di una nazione, sotto tutti i punti di vista. Perché il capitale materiale non è niente senza capitale umano. Per questo la scuola e l’università torneranno centrali nell’azione di governo, perché rappresentano una risorsa strategica fondamentale per l’Italia, per il suo futuro e i suoi giovani.
Però (excusatio non petita) ha poi aggiunto che: un governo di centrodestra non limiterà mai le libertà esistenti di cittadini e imprese. Vedremo alla prova dei fatti, anche su diritti civili e aborto, chi mentiva e chi diceva la verità in campagna elettorale su quali fossero le nostre reali intenzioni.
Facendo un voltafaccia a tutto tondo ha parlato del fascismo, così: libertà, libertà. Libertà e democrazia sono gli elementi distintivi della civiltà europea contemporanea nei quali da sempre mi riconosco. E dunque, a dispetto di quello che strumentalmente si è sostenuto, non ho mai provato simpatia o vicinanza nei confronti dei regimi antidemocratici. Per nessun regime, fascismo compreso. Esattamente come ho sempre reputato le leggi razziali del 1938 il punto più basso della storia italiana, una vergogna che segnerà il nostro popolo per sempre.
Però poi si è allargata al solito “sono tutti uguali”: i totalitarismi del ‘900 hanno dilaniato l’intera Europa, non solo l’Italia, per più di mezzo secolo, in una successione di orrori che ha investito gran parte degli Stati europei. E l’orrore e i crimini, da chiunque vengano compiuti, non meritano giustificazioni di sorta, e non si compensano con altri orrori e altri crimini. Nell’abisso non si pareggiano mai i conti, si precipita e basta. Ho conosciuto giovanissima il profumo della libertà, l’ansia per la verità storica e il rigetto per qualsiasi forma di sopruso o discriminazione proprio militando nella destra democratica italiana.
Posso dire che non mi fido di chi fa certe giravolte?
Che sia la volta buona che si andrà a cercare la verità su chi ha speculato sul COVID?
Ecco dunque: occorrerà fare chiarezza su quanto avvenuto durante la gestione della crisi pandemica. Lo si deve a chi ha perso la vita e a chi non si è risparmiato nelle corsie degli ospedali, mentre altri facevano affari milionari con la compravendita di mascherine e respiratori.
Forse eccedendo… si è lanciata perfino a dire: non ci siano mai più casi Bibbiano.
Ha dichiarato guerra alla mafia (sicura che non ci siano mafiosi nel suo Governo e tra i suoi sostenitori?): affronteremo il cancro mafioso a testa alta, come ci hanno insegnato i tanti eroi che con il loro coraggio hanno dato l’esempio a tutti gli italiani, rifiutandosi di girare lo sguardo o di scappare anche quando sapevano che quella tenacia probabilmente li avrebbe condotti alla morte.
Dalla certezza della pena è arrivata anche a parlare della giustizia che deve esistere anche in carcere: dall’inizio di quest’anno sono stati 71 i suicidi in carcere. Non è degno di una Nazione civile, come indegne sono spesso le condizioni di lavoro dei nostri agenti di Polizia penitenziaria.
E finalmente ha parlato degli extra-comunitari: in Italia, come in qualsiasi altro Stato serio, non si entra illegalmente; si entra legalmente attraverso i decreti flussi.
Cosa che nessuno ha mai contestato: il vero problema è l’impossibilità di mettersi in regola, creando – di fatto – l’illegalità attraverso la legge!
Poi eccoci all’utopia (dell’aiutiamoli a casa loro): bisogna rimuovere le cause che portano i migranti, soprattutto i più giovani, ad abbandonare la propria terra, le proprie radici culturali e la propria famiglia per cercare una vita migliore in Europa.
Per concludere infine con il più classico dei finali: si fa come voglio io e basta (Io sono sempre stata una persona libera, sarò sempre una persona libera e, per questo, intendo fare esattamente quello che devo.)

Informazioni su Paolo Federici

La migliore soddisfazione è sbagliare apposta per dare agli altri l'illusione di essere superiori.
Questa voce è stata pubblicata in Controcorrente, Cultura, Generale, Giustizia, Politica. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...