Il caso “OMBRINA”

Il Governo, con un decreto del 29 gennaio 2016 – varato sulla spinta di una mobilitazione popolare guidata dai movimenti ambientalisti – bloccò le autorizzazioni per la ricerca di idrocarburi offshore entro le 12 miglia dalla costa, cioè poco più di 22 chilometri.

La società che fu costretta a chiudere una di quelle piattaforme ha fatto causa all’Italia: ed in questi giorni è finalmente uscita la sentenza e l’Italia è stata condannata a pagare 190 milioni di euro

Ed i commenti che trovi in giro cosa dicono?

Che la colpa è del Governo di allora (quindi di Renzi), o dei movimenti ambientalisti che lo costrinsero a fare quel decreto?

Ovviamente tutti a sparare su Renzi!

Eh no, caro amico… la storia va raccontata nella sua interezza.

Il decreto fu varato sì da Renzi ma sulla spinta di una mobilitazione popolare guidata dai movimenti ambientalisti.

Il governo Conte 1 ha poi bloccato le piattaforme di ricerca nelle acque territoriali, costringendo il Paese a importare il grosso del fabbisogno, quindi peggiorando ulteriormente la situazione.

Di chi è dunque davvero la colpa se oggi siamo costretti ad importare… e ci tocca anche pagare per aver bloccato le perforazioni grazie ai No-Triv?

Informazioni su Paolo Federici

La migliore soddisfazione è sbagliare apposta per dare agli altri l'illusione di essere superiori.
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