CONTROCORRENTE

se dovessi intervistare Matteo Renzi, mi organizzerei così: un po’ di slides con delle copertine di libri e poi…

Perché parlare solo di un libro? I libri sono cibo per la mente, quindi stasera vi propongo un’abbuffata di libri!

L’anno scorso mi ero preparato a fondo per presentare “la mossa del cavallo” … anche perché in tanti ne parlavano senza averlo letto. Quest’anno sta succedendo lo stesso con “controcorrente”. In tanti ne parlano senza averlo letto, ed allora vediamo di invogliare alla lettura parlando anche di altri libri.

Caro Matteo, ci puoi spiegare una volta per tutte questa storia della promessa di abbandonare la politica, ma poi di essere ancora qui?
(io la risposta la so, perché quando tu hai abbandonato la politica sono stato uno di quei milioni di persone che ti hanno chiesto di tornare e tu, come Cincinnato, sei tornato! Adesso non so se sia il caso di spiegare chi fosse Cincinnato. Ma basta dare uno sguardo veloce su internet e la curiosità può essere soddisfatta!)
Ma quando l’altro Matteo scrive un libro intitolandolo “secondo Matteo”, si tratta di un lapsus freudiano?
Cioè sa che il primo sei tu? Com’è il tuo rapporto con lui? A tutti quelli che dicono che in fondo in fondo vi somigliate, cosa possiamo dire?
Non ti senti come Don Chisciotte, in una eterna lotta contro i mulini a vento? Spesso deriso e vituperato ed accusato di ogni nefandezza possibile?
nacque un giorno di ottobre, il quattro per l’esattezza, festa di San Francesco. Il nostro nascituro cresce e si trasforma: ma non riuscirà a terminare le scuole medie. Come nel caso del “Visconte Dimezzato” di Italo Calvino si troverà ad essere tagliato in due appena terminata la prima media. Ecco, se Calvino fosse ancora vivo potrebbe prendere spunto ed aggiungere alla sua trilogia (Il Barone rampante, il Visconte dimezzato, il Cavaliere inesistente) un nuovo capitolo: il Conte grillizzato. Ah, per chi non l’avesse ancora capito, quel ragazzino nato il 4 ottobre 2009 non è altri che quel Movimento oggi in fase decisamente calante.
Posso dire che questa storia del 2 per cento ha stufato? Intanto perché i sondaggi cambiano da un giorno all’altro e poi perché spesso sono pilotati e comunque riguardano l’oggi, mentre Italia Viva mi sembra che si preoccupi soprattutto del futuro … perché è la che dobbiamo vivere! A me piace rispondere parlando del MENSA: l’associazione che raccoglie le persone con un quoziente intelligente superiore alla media. Sapete qual è la percentuale delle persone con un tale Q.I.? Il 2 per cento.
Direi che siamo in buona compagnia!
Quasi 150 anni fa, un altro sognatore scrisse un libro intitolato “controcorrente” che influenzò vari artisti del tempo (da Oscar Wilde a Gabriele D’Annunzio) ma alla fine l’autore si ritirò in convento. Mi sembra che questo faccia il paio con Don Chisciotte. Insomma, la visione futuristica del mondo come la vede Renzi è realizzabile davvero oppure è destinata a restare un sogno?
Nel libro c’è un chiaro riferimento alla canzone di Lucio Dalla, Itaca. E sappiamo tutti che Ulisse impiegò dieci anni per tornare a casa e riappropriarsi del potere. Tu quando pensi di tornare a fare il Presidente del Consiglio? (Magari quando Draghi verrà promosso a Presidente della Repubblica!)
Nel libro c’è una citazione di Sant’Agostino: “la verità è come un leone. Non avrei bisogno di difenderla, lasciala libera. Si difenderà da sola.” Il problema è capire quanto tempo ci vorrà perché la verità venga riconosciuta. Perché se fosse vero (ma non lo è!) che solo il 2 per cento degli italiani sta con Matteo Renzi e con Italia Viva, c’è un altro 98 per cento da convincere.
Come è stato possibile che un racconto basato sulle fake news sia diventato verità? Tu sei quello contro i lavoratori per aver fatto il jobs act, Maria Elena Boschi è quella contro i risparmiatori per averli truffati con una banca, Teresa Bellanova è quella che ha supportato gli ingressi clandestini favorendo l’invasione … tutte enormi falsità ma ormai divenute verità nell’inconscio collettivo. Al punto da impedire qualsiasi discussione: “e l’aereo di Renzi” “e i genitori di Renzi” “e l’Unicef” “e il suo amico sultano assassino” ovviamente il tutto condito da: “ma cosa volete voi che siete al 2 per cento”
“È la paura che tiene insieme i populisti. Fateci caso: paura del diverso, paura dell’immigrato, paura del futuro, paura della salute. Paura. Cinque lettere capaci di immobilizzare.”
Si tratta di una citazione presa dal tuo libro: tu di cosa hai paura?
Questo è il tuo decimo libro (se non sbaglio): Ma le giubbe rosse non uccisero Aldo Moro – Tra De Gasperi e gli U2 – A viso aperto – Fuori! – Stil Novo. La rivoluzione della bellezza tra Dante e Twitter – Oltre la rottamazione – Avanti. Perché l’Italia non si ferma – Un’altra strada: idee per l’Italia di domani – La mossa del cavallo – Controcorrente
Ma dove lo trovi il tempo per scrivere?

Informazioni su Paolo Federici

La migliore soddisfazione è sbagliare apposta per dare agli altri l'illusione di essere superiori.
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