L’Elogio della follia

Erasmo da Rotterdam, nel suo libro “Elogio della Follia”, ad un certo punto fa un elenco delle diverse categorie di persone.
Ci sono i commercianti, i fraticelli, i pitagorici, i sognatori … ma una categoria mi ha particolarmente intrigato: quella dei politici.
Erasmo la presenta così: “hic candidatus ambit populares honores” (il libro originale è scritto in latino!).
La traduzione (facile, facile) sarebbe “c’è chi si candida perché ambisce agli onori popolari …”, ma in un libro edito dalla Silvio Berlusconi editore e pubblicato nel 1990 (quindi quasi quattro anni prima della famosa “discesa in campo” del Cavaliere) il traduttore la riporta così: “c’è chi scende in campo per una carica pubblica e ricerca i consensi popolari”.
Insomma, non so se Berlusconi prese l’idea da questa particolare traduzione oppure se già quattro anni prima se ne parlasse, almeno nel suo entourage, ma certamente una traduzione del genere lascia perplessi.
Eppure il traduttore di quella edizione è Domenico Magnino, docente di Grammatica greca e latina all’Università di Pavia.
Purtroppo è scomparso nel 2002, quindi diventa difficile chiedere a lui il perché di quella strana traduzione.
Il dubbio rimane …
Paolo Federici

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