siamo super-fortunati e non lo sappiamo!

si racconta che Napoleone scegliesse i suoi ufficiali dando la preferenza a quelli che avevano una caratteristica particolare: erano fortunati!
Ecco, oggi parliamo della FORTUNA.
La “dea bendata” per greci e romani: si dice che colpisca a caso, ma siamo davvero sicuri che sia così?
I latini dicevano “FORTUNA AUDACES IUVAT”, la FORTUNA aiuta gli audaci.
Dove “audaci” non sono quelli che si lanciano in imprese spericolate, ma quelli capaci di mettersi in gioco, di credere in se stessi, di vedere le cose con ottimismo, quelli del bicchiere “mezzo pieno”, quelli che sanno che il futuro sarà migliore del passato.
Quelli che si danno da fare perché il futuro sia meglio del passato.
Dunque la FORTUNA non si muove a caso ma, come succede tra il ferro e la calamita, viene attirata da chi pensa positivo (l’ottimista).
Dice un altro vecchio adagio: “volere è potere”.
Se davvero vuoi raggiungere un risultato e ti dai da fare, vedrai che il risultato arriva.
Se invece ti chiudi in te stesso e continui solo a piangerti addosso, la FORTUNA non ti sfiorerà.
Volete un altro vecchio adagio, sempre più attuale: “chi si contenta gode e qualche volta stenta, ma stenta sempre meno di chi non si accontenta”.
Tanto, anche se tu (che sei pessimista!) dovessi vincere alla lotteria, sarai sempre quello del bicchiere mezzo vuoto, quello sempre brontolone, quello che non saprà mai accontentarsi.
Dici che non è vero? Eppure la lotteria l’hai (l’abbiamo) vinta davvero!
Nel momento del nostro concepimento c’erano tantissimi spermatozoi che vagavano alla ricerca dell’uovo ma uno, e uno solo, è stato quello che ha raggiunto la meta. Se fosse stato uno qualsiasi degli altri, ora noi non esisteremmo!
Sapete quanti spermatozoi concorrevano nella corsa?
Circa cento milioni.
(Per non parlare di quante “corse” siano state fatte a vuoto, dove nemmeno quell’uno su cento milioni ce l’ha fatta!)
Quel singolo spermatozoo che ha fecondato l’uovo aveva una possibilità di farlo simile a quella, per noi, di vincere la “Lotteria Italia” non una, ma almeno trenta volte di seguito!
Quindi riteniamo fortunato chi vince una volta e non ci rendiamo conto che noi, solo per il fatto di esistere, abbiamo vinto, come minimo, almeno trenta volte?
Noi, tutti noi, siamo stati baciati dalla FORTUNA.
Siamo una congrega di super-fortunati.

Paolo Federici

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