E se domani …

Ho fatto un salto nel futuro, nell’estate del 2020.
Kim il pazzo è riuscito a bombardare Milano.
Qualche centinaia di migliaia di morti ed i sopravvissuti devono scappare: la radioattività si sta estendendo in un raggio di almeno 100 km.
Fontana (Presidente della Regione) e Salvini (al quale sta particolarmente a cuore il futuro del suo popolo lombardo) guidano l’esodo.
Ma al Ticino, i piemontesi bloccano i lombardi, preoccupati che portino malattie “radioattive”, al grido di “curiamoli a casa loro”, come che fosse possibile curare la fuga da una regione devastata dalla guerra.
Lo stesso fanno gli emiliani impedendo ai lombardi di varcare il Po.
Non resta che l’amico Veneto: ma ecco che Fontana e Salvini scoprono che quella veneta è una lega d’altro tipo.
Proveranno i nostri prodi lombardi a varcare le Alpi sperando nell’aiuto della Svizzera?
Una soluzione ci sarebbe: varcare la frontiera con la Liguria (come? La Lombardia NON confina con la Liguria?) ed imbarcarsi per raggiungere il Nord Africa.
D’altronde la Libia negli ultimi due anni ha raggiunto una certa stabilità: ha riattivato i pozzi petroliferi, ha avuto uno sviluppo economico non indifferente e potrebbe benissimo ospitare i milanesi fuggitivi.
Salvini riesce a far confiscare tre navi e, novello Colombo (o forse novello Mosè) guida il suo popolo verso la meta agognata.
Le navi viaggiano in fila indiana e dopo una traversata durata poco più di due giorni le coste della Libia sono in vista.
Le Guardia Costiera, con le sue motovedette nuove di zecca (gliele ha regalate il Governo Italiano!) si avvicina alle tre nave cariche di “migranti” ordinando loro di invertire la rotta e fare marcia indietro.
L’Europa assiste inerte: viene convocata una riunione straordinaria dei Paesi dell’Unione Europea ma il risultato è scontato.
Se nemmeno l’Italia accetta di accogliere i suoi stessi concittadini, come può pretendere una minoranza, come quella dei milanesi, di essere aiutata?
Riusciranno i nostri eroi a sbarcare in Libia o saranno costretti a fare rotta verso Malta?
Lo saprete alla prossima puntata (sempre che qualcuno sopravviva per raccontarla).
Dante e la sua legge del contrappasso … ci andrebbero a nozze.
Paolo Federici

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