Telecom: la vogliamo smettere?

mia madre ha 85 anni ed è “tartassata” da TELECOM e non riesce a liberarsene.
La storia: da oltre un anno mia madre NON usa più il telefono fisso ed ha mandato regolare RACCOMANDATA (con ricevuta di ritorno) con la disdetta (e già qui ci sarebbe da discutere, perché per DISDIRE un contratto ci vuole una raccomandata, quando per SOTTOSCRIVERLO basta un “sì” in risposta ad una domanda di un qualche call center …!)
Ma la TELECOM non ha ritenuto valida quella raccomandata, in quanto il telefono è intestato a mio padre (deceduto nel 2001) e quindi, secondo la TELECOM, la raccomandata la doveva fare mio padre …
Ho chiamato io, ho parlato con un responsabile, gli ho spiegato la questione, ma niente.
Loro vogliono la raccomandata firmata da mio padre, oppure tutta la certificazione relativa alla “morte” con tanto di elenco degli eredi “abilitati” a firmare in vece sua.
Ma scherziamo?
E secondo voi mia madre dovrebbe andare a raccattare tutta una serie incredibile di documenti solo per assecondare le pretestuosità burocratiche della Telecom?
Visto che da OLTRE UN ANNO non usa il telefono fisso (e prima ha sempre regolarmente pagato tutto quanto), e VISTO che vi ha mandato una RACCOMANDATA con ricevuta di ritorno dandovi la DISDETTA, STACCATEGLIELO e buona notte.
No, loro insistono mensilmente a mandare le bollette che, naturalmente, riportano SOLO il CANONE (visto che non c’è NESSUNA telefonata fatta).
Negli ultimi mesi, ogni volta che arrivava una bolletta intestata a mio padre, mia madre scriveva sopra “DECEDUTO – RESTITUIRE AL MITTENTE”.
Oggi finalmente i signori della TELECOM si sono decisi a mandare una raccomandata (a mio padre!) con la quale comunicano che SE NON SI SALDANO LE BOLLETTE, entro dieci giorni taglieranno la linea.
Finalmente, direte voi.
Eh no, perché poi – scrivono in quella stessa lettera – daranno anche mandato al loro avvocato per recuperare le bollette NON pagate per un servizio NON utilizzato e DISDETTO da tempo.
Ho istruito mia madre: “Mamma, quando arriverà la prossima lettera, invece che ‘deceduto’ ci scrivi sopra TRASFERITO e gli metti l’indirizzo del cimitero!”
Paolo Federici

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