ragione e torto

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c’è un terrazzo dell’attico laddove, una ventina di anni fa, era stata fissata, sigillata, siliconata, predisposta una verandina.
La pavimentazione che era stata messa giù impediva, nella maniera più tassativa ed assoluta, qualsivoglia infiltrazione di acqua.
Un lavoro fatto ad opera d’arte.
Però qualche anno fa ha iniziato a infiltrarsi acqua nell’appartamento che si trova sotto il terrazzo.
Il dubbio amletico era nato: poteva essere una infiltrazione nata SOTTO la veranda, oppure si trattava di una infiltrazione che originava ALTROVE?
Il dubbio è stato presto chiarito: l’infiltrazione nasceva dalla canala di scolo esterna al terrazzo.
Fatta riparare, le infiltrazioni sono immediatamente venute meno.
Problema risolto, direte voi.
Eh no, miei cari.
Il problema si è spostato alla questione economica.
SE l’infiltrazione fosse dipesa dalla pavimentazione della “nostra” veranda, avremmo dovuto SMONTARE la veranda e provvedere ai lavori SOTTO la veranda, a nostre spese.
Siccome invece l’infiltrazione dipendeva dalla canala di scolo esterna al terrazzo, le spese per la riparazione sono state suddivise tra tutti i condomini.
Che si sono visti addebitare un bel 100 euro a testa.
Potevano mai accettare di pagare quella somma?
Bisognava in tutti i modi DIMOSTRARE che l’infiltrazione era una “conseguenza” della non perfetta pavimentazione delle veranda.
E così è partita la causa legale.
FATTI:
– la perizia tecnica predisposta dal Tribunale stabilisce che la perdita NON dipende dalla veranda, nella maniera più assoluta.
– dopo la riparazione fatta sulla canala di scolo, le infiltrazioni NON si sono più verificate (ed ormai sono passati più di cinque anni)

I FATTI dimostrano dunque in maniera inequivocabile che MAI nessuna perdita e o infiltrazione si è verificata per colpa della veranda.
Secondo voi, chi avrebbe dovuto vincere la causa?
I cavilli, però, sono sempre in agguato:
(1) la perizia, pur escludendo nella maniera più assoluta che quella infiltrazione dipendesse dalla veranda, stabiliva che NON era possibile sapere con certezza se in futuro una qualche infiltrazione avrebbe potuto verificarsi (quindi i condomini avevano diritto a chiederne lo smontaggio NEL DUBBIO che un domani potesse verificarsi una infiltrazione. Amleto era vivo e vegeto, ed era ancora tra noi!)
(2) la veranda era stata costruita sul terrazzo di nostra pertinenza esclusiva ma NON di proprietà, per cui 20 anni prima avremmo dovuto chiedere l’autorizzazione al condominio (l’autorizzazione era stata chiesta, l’autorizzazione era stata data, l’allora amministratore ne era perfettamente al corrente ed aveva garantito che non ci sarebbero stati problemi. A tempo debito era anche stato pagato il “condono” per essere in regola in tutto e per tutto. Solo che, passati vent’anni, di quelle autorizzazioni non siamo riusciti a trovarne traccia. O meglio, abbiamo ritrovato un documento firmato dalla maggioranza dei condomini che si dichiaravano d’accordo, ma la legge prevede che tali firme avrebbero dovuto essere poste da TUTTI, nessuno escluso)
Quindi i condomini avevano il DIRITTO di chiedere l’abbattimento della veranda.
Intanto sul terrazzo era stata fatta una NUOVA pavimentazione: su “quasi” tutto il terrazzo, escluso solo quei tre metri occupati dalla veranda.
E sapete qual’è oggi la situazione?
Che l’UNICO pezzo a tenuta stagna è quello sul quale c’è la veranda.
Dall’altra parte del terrazzo (una quindicina di metri lontano dalla veranda) OGGI ci sono delle infiltrazioni.
Anche il TETTO del palazzo è stato rifatto negli ultimi anni ed oggi in casa nostra “piove” (ci sono infiltrazioni da tetto).
Insomma, laddove sono stati fatti i lavori (nuova pavimentazione del terrazzo e nuova copertura del terro) OGGI si sono infiltrazioni.
Invece dove c’è la veranda, NON ci sono perdite, NON ci sono infiltrazioni ed i FATTI dimostrano che il lavoro di pavimentazione della veranda era davvero stato fatto ad opera d’altre.
Oggi è iniziato lo smantellamento della veranda, perché, naturalmente, il condominio ha vinto la causa.
Paolo Federici

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Una risposta a ragione e torto

  1. paolofederici ha detto:

    come dicono i cinesi: “siediti sulla sponda del fiume e aspetta …”
    E’ passato poco più di un mese da quando siamo stati costretti a “smontare” la veranda.
    E pensare che ormai erano “anni” che non c’erano più infiltrazioni e che l’inquilino del piano di sotto viveva tranquillo e felice.
    Ma la vendetta è in piatto che va mangiato freddo: oggi piove che Dio la manda e, naturalmente, sono ricominciate le infiltrazioni.
    Il “povero” inquilino del piano di sotto ha l’acqua in casa.
    Certo, se ci fosse ancora la VERANDA … tutto questo non sarebbe successo.
    Ma, come suol dirsi, chi è causa del suo mal pianga se stesso.

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