Il gobbo … di picche

nei giochi delle carte (come briscola o tressette), le tre figure hanno nomi e semi diversi a seconda della regione. Ad esempio, in qualche posto hanno la donna, in altri il cavallo. Qualcuno ha gli ori, altri i denari, addirittura c’è chi ha i mattoni. All’estero sono Jack, Queen (Regina) e King (Re). Da noi il Re è talvolta “regio”. Ma solo in una regione (la toscana) il fante o Jack che dir si voglia si chiama “gobbo” (anche a La Spezia ed in tutta la lunigiana, se è per questo).
Mi sono ritrovato a fare un tutto nel passato leggendo l’ultimo libro di Marco Malvaldi (Argento vivo)
argento_vivoproprio per la presenza del gobbo di picche.
Da ragazzo giocavo a carte all’osteria e gli anziani parlavano sempre e solo di “gobbo”, mai di fante.
Sta di fatto che ho il sospetto che esista un qualche amore/odio per quella figura (da parte dell’autore del libro), in quanto è arrivato a creare una spiegazione sulla punteggiatura (differenze sostanziali tra punto, punto e virgola, due punti) basandosi sui gobbi (gli iuventini).
Ma questa analogia (scommettiamo?) non sa proprio di averla messa in atto.
Si tratta di un attacco freudiano?
A lui la risposta
Paolo Federici

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