il buon senso

c’era una volta il “buon senso”, per cui tante cose si facevano secondo coscienza, senza dare troppa importanza alle “regole” burocratiche sempre più costrittive e restrittive.
Oggi (sabato) ho preso la mia vecchia televisione e sono andato a portarla in discarica (facendo il mio dovere di buon cittadino).
All’entrata della discarica un “guardiano” blocca l’accesso delle auto perché una nuova disposizione prevede che, per poter scaricare qualsiasi materiale, si debba presentare la tessera sanitaria.
“Scusa – gli dico – mi conosci. Sono 25 anni che vengo qui. La prossima volta vedrò di portarmi dietro la tessera sanitaria. Ma adesso sono uscito di casa velocemente, d’altronde sto a poche centinaia di metri da qui, e non ho preso la giacca con il portafoglio ed i documenti. E’ vero, NON SONO IN REGOLA perché i documenti bisognerebbe averli sempre dietro, però lasciami scaricare questa televisione … ti assicuro che in futuro non succederà più”
“Lei deve fare inversione di marcia e tornare con la tessera sanitaria” – mi risponde, gonfiandosi come un tacchino, orgoglioso del suo nuovo potere!
Eh sì, il “potere” è davvero una droga assoluta.
Poter decidere di rimandare indietro qualcuno, perché così facendo gli si farà rispettare la (nuova) legge, è una soddisfazione non da poco.
D’altronde, mica lo hanno messo lì per aiutare a scaricare (cosa mai avvenuta … neanche in passato!), LUI è lì per difendere la GIUSTIZIA, che anch’io, oggi, stavo per oltraggiare.
Sono tornato a casa, ho preso la mia bella tessera sanitaria e sono tornato a scaricare (finalmente) la mia vecchia televisione.
Pensando, tra me e me, che qualche anno fa, quando ancora era vivo e vegeto il “buon senso”, questa storiella non avrei mai potuto raccontarla, semplicemente perché non sarebbe mai accaduta.
Siamo sicuri che tutto questo “progresso” sia positivo?
Paolo Federici

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Una risposta a il buon senso

  1. Paolo, non entro nel merito del contenuto di quanto scrivi … quel Signore ha, suo malgrado … seguito le istruzioni …
    Mi interessa di più dirTi che alla Tua domanda sul ”progresso” io rispondo: ”stiamo correndo troppo verso una roba che non sappiamo neanche che cosa sia e dove ci potrebbe portare, stiamo calpestando tutto, rapporti umani, rispetto degli altri, salvaguardia di certi valori basilari ed abbiamo anche seppellito il buon senso. Forse sarà il caso di fermarci, come se fossimo davanti ad un semaforo rosso, a rilfettere solo un pochettino e, magari, cambiare marciapiede. In fondo i bambini nascono ancora dopo 9 mesi … i tulipani fioriscono adesso, ma sono stati messi a dimora mesi fa … Il progresso vorrebbe, invece, che i bambini non uscissero dalle pance delle femmine, ma che si clonassero in zero minuti e compagnia briscola … ma che cos’è questo progresso?
    Ah già … un ipad nuovo, ultima generazione … quelle robe nelle orecchie anche quando sei in macchina o a piedi per strada e che non ti permettono più di ascoltare, apprezzare, condividere il brusio del mondo …
    Certamente un certo tipo di progresso ha anche aiutato gli umani a stare meglio (medicinali, anche salva vita, per esempio), ma ci sono altre cose importanti che sarebbe meglio il progresso ignorasse e ci lasciasse vivere da esseri umani, con tutte le nostre debolezze, inquietitudini e sentimenti vari”
    Bucc

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