3 + 3 – 3 x 3 + 3 = ?

se fate un giro su internet, troverete questa “espressione” matematica che cerca una risposta (ce ne sono anche altre simili, ma il problema è sempre il solito).
A parte le risposte spiritose (che non si sprecano!) il pubblico si divide tra DUE soluzioni: c’è chi dice che faccia “zero” e chi invece indica come soluzione “dodici”.

O o 12 ?Se applicassimo la regola democratica che “la maggioranza ha sempre ragione”, vincerebbe alla grande il “dodici”.
Purtroppo, questo invece denota la grande ignoranza che avvolge la matematica più semplice (su cose che si insegnano alle elementari!).
La REGOLA base dice che PRIMA si fanno le moltiplicazioni e le divisioni e POI si fanno le addizioni e le sottrazioni.
Quindi PRIMA si fa 3 x 3 (che, ovvviamente, fa 9) e così l’espressione diventa:
3 + 3 – 9 + 3 = 0
Ed ecco che la soluzione “GIUSTA” è ZERO.
Ho voluto esaminare la questione da un punto di vista “psicologico” e potremmo dire che esistono DUE scuole di pensiero: quella di CHI ha la capacità di GUARDARE DALL’ALTO un problema, stabilendo così una scala di PRIORITA’ e quella di CHI invece fa un PASSO alla volta, senza guardare il problema nella sua interezza e senza avere priorità, ma solo CONSEQUENZIALITA’.
I primi, conoscendo la matematica e seguendo quella semplice regola sulle PRIORITA’, andranno al cuore del problema risolvendo PRIMA la moltiplicazione e POI passando alle addizioni/sottrazioni, ottenendo dunque il risultato giusto (che è e rimane ZERO).
Gli altri, facendo un passo alla volta (e sbagliando) calcoleranno:
3 + 3 = 6
6 – 3 = 3
3 x 3 = 9
9 + 3 = 12
Va detto che se chi ha posto il problema avesse voluto che il risultato fosse dodici, avrebbe, molto semplicemente applicato l’altra regola sulle priorità, quella delle PARENTESI: PRIMA si risolvono le “espressioni” matematiche contenute all’interno delle PARENTESI e POI quelle esterne.
Gli sarebbe bastato scrivere:
(3 + 3 – 3) x 3 + 3
Ed ecco che, allora sì, il risultato sarebbe stato 12
Se poi vogliamo sbizzarrirci con le parentesi, ecco altre alternative:
(3 + 3 – 3) x (3 + 3) = 18
3 + [3 – (3 x 3 + 3)] = – 6
3 + (3 – 3) x (3 + 3) = 3
Buon Natale
Paolo Federici

zero o dodici ?

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81 risposte a 3 + 3 – 3 x 3 + 3 = ?

  1. Ignazio ha detto:

    Si ma non ha senso se noi facciamo la moltiplicazione del 3 x 3 non fa 9, ma fa -9 perchè si dovrebbe prendere – 3 x + 3! È sbagliato quello che dite.

  2. admin ha detto:

    grande cagata. Metti il tutto in SEQUENZA i una calcolatrice e vedi cosa esce. Le moltiplicazioni per prima è una regola di algebra non di matematica comune

    • paolofederici ha detto:

      le calcolatrici, come i computer, sono stupidi.
      se gli dai istruzioni sbagliate (e mettere tutto in sequenza è sbagliato) ti danno risultati sbagliati
      🙂

    • Gabriella Fantoni ha detto:

      HO VISTO IN ALTRI SITI E LA REGOLA PURTROPPO è QUELLA, NON SI CAPISCE CHI L’HA INVENTATA E PERCHE’, VISTO CHE NON CI SONO PARENTESI, COSI LA MATEMATICA SEMBRA PIU’ UN GIOCO ENIGMISTICO CHE UNA COSA SERIA…ANZI, SE QUALCUNO MI SPIEGASSE PERCHE’ è STATA INVENTATA QUESTA REGOLA NE SAREI CONTENTA

      • Domenico ha detto:

        Sei una scemotta, tutto qua!!

      • Paolo ha detto:

        In aritmetica, algebra, logica booleana, teoria degli insiemi, nei linguaggi di programmazione, ecc., l’ordine in cui le operazioni di un’espressione vengono svolte è stabilito per convenzione.

        Vengono svolte per prime le operazioni raggruppate tra parentesi. Per le parentesi si usano alternativamente due convenzioni:
        Se si usano parentesi tonde, quadre e graffe, si svolgono prima le operazioni dentro le tonde, poi dentro le quadre, e infine dentro le graffe:
        (4+10/2)/9=[4+(10/2)]/9=[4+(5)]/9=9/9=1
        Se si usano solo le parentesi tonde, si volgono prima le operazioni dentro le parentesi più interne, poi man mano fino a quelle più esterne:
        (4+10/2)/9=(4+(10/2))/9=(4+(5))/9=9/9=1
        Dopo vengono svolte le operazioni unarie: a queste operazioni viene assegnata priorità maggiore di tutte le altre operazioni. Così, \neg p \wedge q viene interpretato come (\neg p) \wedge q, analogamente per il complementare o la chiusura di un insieme. Nel caso ad esempio una delle operazioni sia il calcolo di un fattoriale, questa viene svolta dopo le operazioni tra parentesi, ma prima di qualsiasi altra operazione.
        Gli elevamenti a potenza vengono calcolati subito dopo. Nel caso di potenze composte, il calcolo viene eseguito dall’alto verso il basso:
        2^{3^2}=2^{(3^2)}=2^{9}= 512
        (si osservi, quindi, che 2^{3^2}\ne (2^3)^2=2^{3 \times 2}, dove l’ultima uguaglianza è per una proprietà delle potenze)

        Successivamente si svolgono moltiplicazioni e divisioni, da sinistra verso destra
        18/2\times 3=(18/2)\times3=[9\times 3]=27
        Per ultime si svolgono addizioni e sottrazioni, da sinistra verso destra
        7-2-4+1=[7-2]-4+1=[5-4]+1=[1+1]=2
        In informatica, in un’espressione che coinvolge sia operazioni logiche sia quelle aritmetiche, quelle logiche vengono eseguite dopo
        3+4=5+2
        In questa espressione, l’uguale (in alcuni linguaggi di programmazione si usa invece ==) dà come risultato vero se i membri sono uguali, altrimenti falso; bisogna prima fare le somme, ottenendo 7=7, poi confrontare i membri ottenendo vero.

        Esempio

    • Joseph Garland Tortora ha detto:

      Quello che dici dimostra ignoranza in materia!

    • Carmelo ha detto:

      Veramente se prendi un qualsiasi smartphone e metti tutto in sequenza, una volta scritto tutto e premuto =, da il risultato corretto, ovvero “0”. Studi.

  3. gecko ha detto:

    si può definire la locuzione “matematica comune”? quali sono le differenze con l’algebra?

  4. Brigida ha detto:

    Ma scusatemi….non fa -6?

  5. Gufetto ha detto:

    I numeri negativi esistono solo in algebra. Ricordate la sottrazione con le pere? Da zero non posso sottrarre nulla!! Zero = null! Cosa sottraggo a nulla? Solo in algebra lo posso fare…

  6. Gepo ha detto:

    Di fatti la stessa espressione fatta su una calcolatrice semplice da come risultato 12, fatta con una calcolatrice scentifica il risultato è 0.

  7. Gabriella Fantoni ha detto:

    PAOLO FEDERICI, LEI COMUNQUE NON HA SPIEGATO MOLTO BENE, LEI SI ATTIENE ALLA REGOLA SENZA SPIEGARE PERCHE’ FU FATTA TALE REGOLA E DA CHI…VISTO CHE NON CI SONO PARENTESI…SAREI GRATA A CHI ME LO SPIEGASSE 🙂

  8. Gabriella Fantoni ha detto:

    ANCHE QUESTA NON è UNA SPIEGAZIONE…CORDIALI SALUTI GABRIELLA 🙂

  9. Gabriella Fantoni ha detto:

    X DOMENICO SCEMOTTA DILLO A TUA SORELLA, PER PAOLO SI..SI METTA A FARE L’INSEGNANTE DELLE ELEMENTARI E SPIEGHI BENE UNA VOLTA X TUTTE 🙂

    • paolofederici ha detto:

      ok, adesso faccio la domanda al Ministero della Pubblica Istruzione per essere assunto come insegnante!
      🙂
      (carina, se non ti rendi conto dell’assurdità della tua domanda, non ci posso fare niente!)

      • Rosalinda ha detto:

        Grande cafone ed arrogante, questa è la pura e semplice verità,anch’io leggendo la tua ( soluzione ) non ho capito,ti spieghi come un libro chiuso. Ps: fare la domanda al ministero!!!!! Regola di base di comunicazione,puoi essere istruito quanto vuoi se non riesci a comunicare agli altri non sei meno ignorante ad altri…………..punto

      • paolofederici ha detto:

        grazie del complimento!
        🙂
        Mi sembra di aver spiegato svariate volte quale sia il problema (in matematica PRIMA si fanno le moltiplicazioni e POI si fanno le addizioni).
        Se questo concetto è “CAFONE” e “ARROGANTE” e qualcuno non lo capisce … non so proprio cosa fare!

      • Gabriella Fantoni ha detto:

        VORREI SPEZZARE UNA LANCIA A FAVORE DI PAOLO FEDERICI…SE CI PENSATE BENE, PAOLO, HA VOLUTO FARCI UN PIACERE RICORDANDOCI QUESTA REGOLA MATEMATICA, TIRANDO IN BALLO IL FATTO CHE, SPESSO SU FACEBOOK, CI SONO QUESTI QUIZ E LA GENTE SI LANBICCA SPESSO SUL RISULTATO, NON RICORDANDO LA REGOLA. QUELLI PIU’ CURIOSI HANNO CERCATO SU INTERNET, COME NOI CHE SIAMO INTERVENUTI SU QUESTI FORUM. PENSO QUINDI CHE PAOLO SIA IN BUONA FEDE ANZI MERITEREBBE UN GRAZIE. ANCHE IO, QUANDO SONO INTERVENUTA IN QUESTO FORUM, CERCAVO IL PERCHE’ E IL PER COME DI QUESTA REGOLA, PRENDENDOMELA UN PO CON LUI. MA LUI HA SCRITTO QUESTO POST SOLO PER FARCI UN FAVORE E SODDISFARE LA NOSTRA CURIOSITA’. NON è UN MATEMATICO PAOLO, NON è UN PROFESSORE DI MATEMATICA CHE CI DEVE INSEGNARE LA MATEMATICA…TRA L’ALTRO VEDO SUL SUO BLOG CHE SI OCCUPA DI TUTTALTRE COSE MOLTO PIU’ INTERESSANTI ED UMANISTICHE ED è ANCHE UNO SCRITTORE !! SE LA MATEMATICA NON è UNA SCIENZA ESATTA MA UNA DISCIPLINA NON è CERTO COLPA SUA. DA PARTE MIA DEVO SOLO UN GRAZIE A PAOLO FEDERICI PER AVERCI RICORDATO QUESTA REGOLA, CHE INSEGNANO ALLE ELEMENTARI MA CHE NEGLI ANNI è FACILE DIMENTICARE 🙂

      • paolofederici ha detto:

        Wow … in fondo basta poco (per farmi contento)
        🙂

      • Roberto Pagnotta ha detto:

        ma dica chiaramente che non sa minimamente il perche di tale convenzione e che la segue e basta invece di fare l arrogante e presuntuoso, per quanto dal momento che ha pubblicato un post per trattare il problema si presume che ne dovrebbe avere una conoscenza approfondita. D altra parte nell insegnamento della matematica a scuola non veniva mai premiato chi aveva domande ma solo chi accettava le regole senza fiatare, lei signor federici era evidentemente uno del secondo tipo. Io ero del primo e per questo ho odiato la matematica dalle elementari al liceo, e poi ho scordato tutto. A giudicare da quanta gente ha dimenticato queste regole basilari (perche ovviamente tutti hanno fatto le elementari, e come minimo le medie, nonostante le sue arroganti e cafonissime risposte) questa reazione psicologica di rigetto è molto frequente. Si puo capire quanti danni abbia fatto la scuola italiana di un tempo.

      • paolofederici ha detto:

        bravo, hai ragione tu.
        E aveva ragione anche Einstein (quello che parlava dell’infinito della stupidità umana!)
        🙂

    • paolofederici ha detto:

      In aritmetica, algebra, logica booleana, teoria degli insiemi, nei linguaggi di programmazione, ecc., l’ordine in cui le operazioni di un’espressione vengono svolte è stabilito per convenzione.

      https://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_delle_operazioni

      • Roberto Pagnotta ha detto:

        Rispondo qui alla sua risposta del 16 novembre 2016 visto che non mi è consentito fare diversamente:
        Lei ha postato una pagina su una regola matematica di cui non conosce la causa, a risposto alla domanda di una utente che era curiosa di capire il perche di questa regola dicendo che “è una convenzione” in modo arrogante ed irrispettoso, e lo stupido sarei io? Direi che la sua stupidità e piattezza mentale sono direttamente proporzionali alla sua arroganza.

      • paolofederici ha detto:

        la “causa” della regola è dovuta alla convenzione.
        Ma se non lo capisci, non può essere colpa mia!
        🙂

  10. Gabriella Fantoni ha detto:

    CHIUDO QUA LA QUESTIONE NON PERCHE’ HO AVUTO UNA RISPOSTA, MA SENTIRMI DARE DELLA SCEMOTTA MI PARE TROPPO, CHE POI MAGARI CHI L’HA SCRITTO NON SA NEMMENO QUANTE DITA HA IN MANO EHEHHE LA MIA ERA UNA CURIOSITA’ E CIOE’ IL SAPERE DA CHI E PERCHE’ FOSSE STABILITA QUESTA REGOLA, NON SO NEMMENO SE LEI è INSEGNANTE DI MATEMATICA CORDIALI SALUTI

    • paolofederici ha detto:

      la risposta l’hai avuta più e più volte!
      Quanto a dirti CHI abbia deciso che 2 + 2 faccia 4, NON lo so!
      🙂
      Come NON so chi abbia deciso che PRIMA si fanno le moltiplicazioni e poi le addizioni.
      Sono REGOLE di BASE della matematica.
      Che si imparano alle elementari.

      • Gabriella Fantoni ha detto:

        GENT. PAOLO…QUESTO LO SO…UNA VOLTA LA MATEMATICA SO CHE SI INSEGNAVA COI CECI 🙂 2 PIU 2 CHE FA QUATTRO è DIMOSTRABILE COI CECI…QUELLA REGOLA INVECE NO…APPUNTO VOLEVO SAPERE IL PERCHE’ FU FATTA ED ERO CURIOSA DI SAPERE ANCHE DA CHI…IL SAPERE CHE FU FATTA PER CONVENZIONE, CHE SUL VOCABOLARIO CONVENZIONE SIGNIFICA :
        convenzione
        con·ven·zió·ne/
        sostantivo femminile
        1.
        Accordo raggiunto fra due o più persone (o enti o stati), mediante il quale ciascuna delle parti si obbliga a mantenerne i reciproci impegni: c. mutualistica; c. commerciale, c. doganale, c. navale.
        2.
        Scelta com. accettata di particolari criteri, con riguardo ai vantaggi pratici che ne derivano, spec. nei rapporti reciproci (per es. l’adozione da parte di più paesi di una identica unità di misura o di norme comuni per il traffico).

        NON MI SEMBRA UNA GRANDE SPIEGAZIONE NEANCHE DA PARTE DI WIKIPEDIA. CORDIALI SALUTI GABRIELLA

      • paolofederici ha detto:

        2 più 2 fa quattro in un sistema decimale.
        In un altro sistema (ad esempio a base otto, oppure a base venti come quello dei Maya) NON fa quattro.
        Quindi la dimostrazione coi ceci NON è una dimostrazione.
        Ma anche in questo caso si tratta di una convenzione legata al sistema “decimale”.
        Il sapere da chi fu fatta la “convenzione” per cui 2 più 2 fa quattro è ininfluente.
        Così come è ininfluente sapere da chi fu fatta la “convenzione” per cui prima si fanno le moltiplicazioni e poi le addizioni.
        In entrambi i casi di tratta di REGOLE MATEMATICHE.

      • Roberto Pagnotta ha detto:

        Mi spiegherebbe di grazia perche, se il numero 4 esiste nel sistema numerico ottale, 2 + 2 non dovrebbe fare 4?

      • paolofederici ha detto:

        2 + 2 fa 4 nel sistema decimale
        Se cambiamo il sistema, cambia anche il risultato

  11. Gabriella Fantoni ha detto:

    AGGIUNGO ANCHE CHE , DOPO AVER LETTO CHE TALE REGOLA FU FATTA PER CONVENZIONE, MI SONO CHIESTA SE LA MATEMATICA FOSSE UNA SCIENZA PERFETTA. CERCANDO SU GOOGLE MI è APPARSO QUESTO SITO IN CUI DICE NO, LA MATEMATICA NON è UNA SCIENZA ESATTA http://www.matematicamente.it/forum/la-matematica-e-una-scienza-esatta-t53613.html. SU WIKIPEDIA VENGONO CONSIDERATE SCIENZE ESATTE LA FISICA, CHIMICA ED ASTRONOMIA ANCHE QUI SENZA TANTE SPIEGAZIONI https://it.wikipedia.org/wiki/Scienza_esatta. CORDIALI SALUTI GABRIELLA

    • Roberto pagnotta ha detto:

      Rispondo alla risposta del signor federici del 18 novembre. Bel sistema signor federici impostare un numero massimo di repliche cosi da avere sempre l ultima parola. Riguardo a cio che ha scritto sul sistema ottale: ha dato conferma di essere un ***** *****, come avevo detto lei è una di quelle pecorelle che a scuola imparava tutto senza capire un *****. Solo in base 2, 3 e 4 2+2 non fa 4, in base 4 ad esempio si scriverebbe 10 (se non erro), in base 5 si scrive sempre 4. In base 8 è l 8 che si scrive diversamente cioè 10 non le cifre precedenti. Inoltre ha scritto una cosa inesatta anche da un punto di vista logico, perche aldilà del simbolo usato per scrivere 2 unità + 2 unità saranno sempre 4 unità sia che lei li chiami 4, 10, o 100.

      • paolofederici ha detto:

        non so cosa voglia dire “impostare un numero massimo di repliche”
        In passato per aver permesso di commentare usando parole poco consone (e tu ne hai usato un paio) ho dovuto subire un processo …
        Per cui mi sono permesso di apportare un paio di modifiche al tuo commento!

      • Roberto ha detto:

        Stranamente pero non ha detto nulla sul 4 in base 8…. bravo. E comunque si puo replicare solo 2 volte ad uno stesso messaggio poi solo lei puo replicare ecco perche le ho risposto qua e la. Se non se ne era ancora accorto dovrebbe conoscere meglio gli strumenti che usa prima di aprire un blog.

      • paolofederici ha detto:

        boh … non capisco ma mi adeguo!
        🙂

      • Roberto ha detto:

        Per intenderci per risponderle ho risposto al mio stesso messaggio ma non posso rispondere direttamente al suo.

      • paolofederici ha detto:

        boh … non capisco ma mi adeguo!

  12. Gabriella Fantoni ha detto:

    LA MATEMATICA VERA è DIMOSTRABILE COI CECI, LE ALTRE NO…INFATTI AGGIUNGO ANCHE, CHE DOPO AVER LETTO CHE TALE REGOLA FU FATTA PER CONVENZIONE, MI SONO CHIESTA SE LA MATEMATICA FOSSE UNA SCIENZA ESATTA…E CERCANDO SU GOOGLE DICE DI NO http://www.matematicamente.it/forum/la-matematica-e-una-scienza-esatta-t53613.html. SONO INVECE CONSIDERATE DA WIKIPEDIA SCIENZE ESATTE LA FISICA, CHIMICA, ASTRONOMIA, ANCHE QUI SENZA TANTE SPIEGAZIONI https://it.wikipedia.org/wiki/Scienza_esatta. CORDIALI SALUTI GABRIELLA

    • Sarah ha detto:

      Ma perché devi insistere?! La Matematica è bella proprio perché presenta infiniti enigmi, studiatevela così com’è, se ci tieni tanto ad avere risposte, prova a cercarli! Magari ci puoi far sapere!

  13. Gabriella Fantoni ha detto:

    LA MATEMATICA VERA è DIMOSTRABILE COI CECI, LE ALTRO NO. AGGIUNGO ANCHE CHE DOPO AVER LETTO CHE TALE REGOLA FU FATTA PER CONVENZIONE, MI SONO CHIESTA SE LA MATEMATICA SIA UNA SCIENZA ESATTA. E CERCANDO SU GOOGLE DICONO DI NO..http://www.matematicamente.it/forum/la-matematica-e-una-scienza-esatta-t53613.html. DA WIKIPEDIA SONO CONSIDERATE SCIENZE ESATTE LA FISICA, LA CHIMICA E L’ASTRONOMIA, ANCHE QUI SENZA TANTE SPIEGAZIONI https://it.wikipedia.org/wiki/Scienza_esatta. CORDIALI SALUTI GABRIELLA

  14. Gabriella Fantoni ha detto:

    AHAHHAA NON è CHE HO VINTO NIENTE, NEANCHE SUL COMPUTER HO TROVATO SPIEGAZIONE, COMPUTER CHE DOVREBE ESSERE L’ENCICLOPEDIA DI ADESSO 🙂 NON SIAMO IN DEFICIT NE’ IO NE’ LEI 🙂 ANZI MI CHIEDO SE I PROFESSORONI UNIVERSITARI SAPREBBERO DARE UNA RISPOSTA A TALI DOMANDE CORDIALI SALUTI GABRIELLA

  15. Gabriella Fantoni ha detto:

    GENT. PAOLO, GLI INTERVENTI DI TAL DOMENICO, SONO DOVUTI AL FATTO CHE HO UN AMICO UN PO BURLONE SU FACE BOOK, IL QUALE ESSENDO CHIMICO E AVENDO STUDIATO ANCHE FISICA L’HO INTERPELLATO FACENDO ANCHE A LUI LA STESSA DOMANDA…E FACENDOGLI VEDERE IL SUO BLOG. MA NON C’è NIENTE DA FARE è DISPETTOSO 🙂 DOMENICO NON PUOI CHE ESSERE CHE T,U VISTO CHE IL POST SUL BLOG è ANCHE DATATO E TU SEI INTERVENUTO SUBITO 🙂 CORDIALI SALUTI A PAOLO E UNA PERNAKKIA A DOMENICO PRRRR

  16. Alex Bure ha detto:

    ahahah mai divertito tanto a leggere un blog. GRANDISSIMI!!

  17. gianlucagori ha detto:

    Mioddio… Sto mettendo in discussione tutto il mondo che mi circonda… Sentitevi in colpa!

  18. BlueIris ha detto:

    Perchè siete ignoranti? XD si svolgono addizioni e sottrazioni nell’ordine in cui sono messe quindi se vengono prima le addizioni si fanno quelle sennò viceversa. Mi fate venire l’esaurimento.

  19. Fab ha detto:

    Ciao, le convenzioni si usano proprio per evitare ciò che è accaduto qui e lungo tutta la rete con queste operazioni. La matematica è una lingua. Se riscrivo la precedente frase “La matematica e una lingua” e la isolo da ogni contesto (come è isolata da ogni contesto la serie di operazioni oggetto dell’articolo), ne stravolgo completamente il significato: “che materie ti piacerebbe studiare?” “La matematica e una lingua…” Anche la grammatica italiana è costituita da una serie di convenzioni. Proprio per evitare doppi risultati (o significati) davanti alle medesime operazioni, si conviene di eseguire prima le moltiplicazioni e le divisioni (così come in grammatica si conviene di usare l’accento per indicare il verbo essere), poi le somme e le sottrazioni. Non trovo un buon argomento il risultato della calcolatrice. Se si inserisce la stessa serie di operazioni in un software matematico programmato per seguire le convenzioni matematiche, il risultato sarà zero: chi ha ragione, il computer o la calcolatrice? La matematica comune o matematica dei ceci seguono altre convenzioni. Ad esempio, eseguendo in ordine di comparizione le operazioni parendo da sinistra si ottiene 12. Ma chi ha convenuto di partire da sinistra? Gli arabi (che tanto hanno contribuito allo sviluppo della matematica) scrivono da destra e forse inserirebbero le operazioni nel calcolatore partendo da destra (non è vero ovviamente): allora il risultato giusto è forse 18? Se invece utilizziamo correttamente le convenzioni matematiche “3 + 3 – (3×3) + 3”, il risultato è zero.

  20. Carlo Mengarelli ha detto:

    Date un occhiata qui.. cosi (SPERO) capirete per quale ragione (SEMPLICE DEL RESTO) si fanno prima le MOLTIPLICAZIONI..
    http://www.matematica-mente.it/a1-le-operazioni-fondamentali/
    Se poi non riuscite a capire ancora il meccanismo, vi invito a ripetere le elementari.. ma mi raccomando METTEVEVI IL FIOCCO e il SINALINO 😀

  21. Lara ha detto:

    Per chi chiedeva la regola e il perché della regola. Ecco qui.http://www.matematica-mente.it/a1-le-operazioni-fondamentali/

  22. maria ha detto:

    Perfetto! Sono d’accordo con lei per quanto riguarda l’operazione di aritmetica….Il risultato e’ ZERO! Pero’….” Le calcolatrici sono StupidE”!

  23. Vale ha detto:

    La finite di dire CACATE!?
    3+3-(3×3) +3
    3+3-(9)+3
    3+3-(9+3)
    3+3-12
    6-12=-6 !

    • paolofederici ha detto:

      ahi ahi ahi …. perché hai cambiato le carte in tavola?
      Sei andata bene fino a:
      3+3-(9)+3
      E poi ti sei persa (perché hai portato l’ultimo 3 “dentro” la parentesi?)
      3 + 3 – 9 + 3 = 0

  24. Brunetta ha detto:

    …grazie a tutti per il contributo e…per aver rispolverato una regola….che personalmente avevo ricordato esattamente al contrario!!!! Una Regola Ribelle!!! Auguri a tutti

  25. Stefano ha detto:

    Credo che l’errore consista nel credere che la regola la debba applicare solo il solutore. In realtà la regola stabilita per convenzione si presuppone sia stata già correttamente applicata da chi ha posto il problema e vuole arrivare al risultato zero. Se costui avesse voluto arrivare a risultati diversi avrebbe dovuto usare altre regole che impongono le parentesi.

  26. fabrizio ha detto:

    Quello che nessuno spiega è che la matematica è uno strumento la convenzione serve in realtà in una applicazione pratica ,io sincerament eun pò odio vedere un calcolo matematico senz auna spiegazione perchè di fatto a noi la matematica serve per un motivo,quindi per convenzione si svolgono prima moltiplicazioni e divisioni ,la cosa è più complessa dell’insegnamento elementare perpetrato a memoria ,ci viene detto è cosi perchè è cosi , è cosi perchè ci deve essere un modo universale di interpretare i calcoli di altre persone e portare avanti uno studio magari fatto da qualcun altro il fatto che sia cosi che ci siano queste regole precise aiuta nel ridurre un qualcosa ad un calcolo che sia universalmente univoco.

  27. Marco ha detto:

    Bastava una parentesi e anche il piu’ pirla avrebbe dato il risultato corretto!

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