i “casini” di Equitalia

ormai “CASINI” si può dire (è una parola “sdoganata” da Pierferdinando, vero?) e nella pastoia della burocrazia ogni giorno se ne scoprono di nuove.
Mi è arrivata una cartella di Equitalia.
Devo pagare 360 euro di non meglio specificate spese giudiziarie per una causa che ho vinto.
Il mio avvocato mi spiega che le spese le devo pagare io, ma la controparte (colui che ha perso la causa) me le deve rimborsare, per cui adesso le soluzioni sono due:
(1) la controparte (lui, il “perdente”) provvede a pagare direttamente i 360 euro ad Equitalia
(2) pago io e poi … mi metto a fargli causa perché mi rimborsi.
Ma non sarebbe stato più semplice … se Equitalia avesse chiesto di pagare “direttamente” a lui?
O forse Equitalia preferisce chiedere a me di pagare perché, visto che io sono il “vincente” è più facile che sia anche più in “salute” economica?
Alla fine, comunque, c’è solo da perdere tempo (e danaro) per correre dietro anche a queste … insulsaggini.
Paolo Federici

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